Natural History (Pliny)
Enciclopedia romana che copre il mondo naturale e la vita umana.
La Storia Naturale fu l'ultima opera pubblicata da Plinio il Vecchio e l'unica dei suoi scritti a essere sopravvissuta. Pubblicò i primi dieci libri nel 77 d.C., ma morì durante l'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. prima di poter apportare una revisione finale ai libri rimanenti; suo nipote, Plinio il Giovane, li pubblicò postumi. L'opera è suddivisa in trentasette libri, organizzati in dieci volumi, e copre una vastissima gamma di argomenti tra cui astronomia, geografia, fisiologia umana, zoologia, botanica, agricoltura, farmacologia, estrazione mineraria, scultura e pietre preziose.
Plinio la scrisse mentre svolgeva i suoi doveri di amministratore imperiale per l'imperatore Vespasiano, componendo gran parte dell'opera di notte. Nella prefazione dedicatoria al futuro imperatore Tito, descrive questo lavoro notturno non come sonno perduto ma come un'aggiunta alla vita, usando la metafora militare Vita vigilia est — "essere vivi significa essere vigili". L'opera è enciclopedica per portata ma non strutturata come un'enciclopedia moderna; segue invece la divisione della natura di Aristotele in animale, vegetale e minerale, offrendo una visita guidata del mondo naturale.
Per Plinio la natura era divina e panteistica, un concetto ispirato dalla filosofia stoica, e la vedeva al servizio del genere umano. Questa prospettiva teleologica è cruciale per comprendere l'opera: animali, piante e minerali sono descritti non solo in sé stessi ma per il loro ruolo nella vita umana, come il valore medicinale delle piante o gli usi dei minerali nell'arte e nell'architettura. Il resoconto di Plinio riflette anche l'espansione imperiale di Roma, riportando spezie esotiche, animali strani e popoli leggendari come i Cinocefali e gli Sciapodi provenienti dai confini del mondo conosciuto.
La Storia Naturale divenne un modello per le successive enciclopedie grazie alla sua ampiezza, al riferimento agli autori originali e al suo indice. Fu uno dei primi testi europei antichi a essere stampato, apparendo a Venezia nel 1469, e la traduzione inglese di Philemon Holland del 1601 ha influenzato la letteratura da allora.
Quick Facts
- Author
- Pliny the Elder
- Original title
- Naturalis historia
- Country
- Ancient Rome
- Genre
- encyclopedia, popular science
- Published
- AD 77–79
- Dewey Decimal
- 508
- LC classification
- PA6611.A2
- Language
- Latin
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Contesto e storia
Plinio il Vecchio (23–79 d.C.) combinò le sue attività accademiche con una carriera di amministratore imperiale per l'imperatore Vespasiano. Gran parte dei suoi scritti furono realizzati di notte, come spiega nella prefazione dedicatoria indirizzata al figlio maggiore di Vespasiano, il futuro imperatore Tito. Plinio afferma di essere l'unico romano ad aver mai intrapreso un'opera del genere, invocando la natura come una dea divina e panteistica. La Storia Naturale fu dedicata a Tito nel 77 d.C., e i riferimenti interni e la prefazione indicano che parti dell'opera circolavano probabilmente prima di quella data, suggerendo una pubblicazione a puntate.
L'opera non fu revisionata definitivamente prima della morte di Plinio durante l'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.; le lettere di Plinio il Giovane descrivono la morte dello zio e la composizione dell'opera, ma qualsiasi editing o pubblicazione postuma è dedotta piuttosto che descritta esplicitamente.
Domande frequenti
Chi ha scritto la Storia Naturale e quando è stato attivo?
Plinio il Vecchio, autore romano e amministratore imperiale nato nel 23 d.C., compose l'opera prima della sua morte nel 79 d.C. È l'unico testo sopravvissuto a lui attribuito.
Cosa copre effettivamente la Storia Naturale?
L'enciclopedia spazia dall'astronomia e dai fenomeni celesti fino alle gemme e alle pietre preziose. Plinio stesso definì la sua portata come 'il mondo naturale, o la vita', rendendola molto più ampia del senso moderno dell'espressione 'storia naturale'.
Per cos'altro è noto Plinio il Vecchio?
Servì come amministratore imperiale romano e fu uno scrittore prolifico, sebbene la Storia Naturale sia la sua unica opera letteraria sopravvissuta. I dettagli della sua carriera più ampia e di altri scritti sono noti principalmente attraverso riferimenti in altre fonti.
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