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Man's Search for Meaning

Il resoconto di uno psicologo sulla ricerca di significato nei campi di concentramento.

L'uomo in cerca di senso di Viktor Frankl racconta le sue esperienze come prigioniero nei campi di concentramento nazisti durante la Seconda guerra mondiale e delinea il suo metodo psicoterapeutico, la logoterapia. Frankl osservò che i compagni di prigionia che sopravvivevano erano quelli in grado di connettersi con uno scopo nella vita – come immaginare una conversazione con una persona cara – e che il modo in cui un prigioniero immaginava il futuro influenzava direttamente la loro longevità.

Il libro è strutturato in due parti: la prima analizza la vita quotidiana nel campo attraverso la mente del prigioniero medio, mentre la seconda introduce la logoterapia, che identifica il significato attraverso tre vie: portare a termine compiti, prendersi cura di un'altra persona o affrontare la sofferenza con dignità. Frankl identifica tre fasi psicologiche vissute dai prigionieri: lo shock all'ammissione, l'apatia dopo l'acclimatazione in cui conta solo la sopravvivenza, e reazioni di spersonalizzazione, deformità morale, amarezza e disillusione se sopravvive e viene liberato.

Conclude che il significato esiste in ogni momento, anche nella sofferenza, e che lo stato psicologico di un prigioniero non deriva solo dalle condizioni, ma dalla libertà di scegliere il proprio atteggiamento. Frankl nota che esistono solo due razze di persone – decenti e indecenti – e che guardie naziste decenti e prigionieri indecenti (come i kapò) si possono trovare in qualsiasi società. Il processo di liberazione si svolge in tre fasi: spersonalizzazione, in cui i prigionieri non riescono a comprendere la libertà; un periodo pericoloso di deformazione, in cui la salute mentale può essere compromessa; e infine amarezza o disillusione, specialmente per coloro che tornano e non trovano nessuno ad aspettarli.

Pubblicato originariamente in tedesco come Ein Psychologe erlebt das Konzentrationslager, le edizioni successive aggiunsero il prefisso Trotzdem Ja zum Leben Sagen. La prima traduzione inglese era intitolata From Death-Camp to Existentialism, e il titolo inglese completo comune è Man’s Search for Meaning: An Introduction to Logotherapy. Il libro è stato riconosciuto come uno dei dieci libri più influenti negli Stati Uniti e, al momento della morte di Frankl, aveva venduto oltre dieci milioni di copie in ventiquattro lingue.

Quick Facts

Original title
Ein Psychologe erlebt das Konzentrationslager
Translator
Ilse Lasch (Part One)
Author
Viktor E. Frankl
Country
Austria
Language
German
Genre
Autobiography, psychotherapy
Publisher
Verlag für Jugend und Volk (Austria); Beacon Press (English)
Released
1946 (Vienna, Austria); 1959 (United States)

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