Night (memoir)
Memoria di sopravvivenza e perdita di fede durante l'Olocausto.
Non è chiaro quanto di Notte sia autobiografico; Wiesel lo definì la sua deposizione, ma gli studiosi hanno avuto difficoltà a considerarlo un resoconto senza abbellimenti. Il libro racconta le esperienze di Wiesel durante l'Olocausto con suo padre nei campi nazisti di Auschwitz e Buchenwald nel 1944-1945. Descrive la sua perdita di fede e il crescente disgusto per l'umanità, a partire dal ghetto istituito dai nazisti nella sua città natale di Sighet, in Romania, e proseguendo attraverso molteplici campi di concentramento.
Il tipico rapporto genitore-figlio si inverte mentre suo padre decade in uno stato di impotenza e Wiesel diventa il suo adolescente badante. Suo padre morì nel gennaio 1945, portato al crematorio dopo essere peggiorato a causa di dissenteria e percosse, mentre Wiesel giaceva in silenzio sulla cuccetta superiore per paura di essere picchiato. La memoria termina poco dopo che l'esercito americano liberò Buchenwald nell'aprile 1945. Dopo la guerra, Wiesel si trasferì a Parigi e completò un manoscritto in yiddish di 862 pagine nel 1954, ridotto a un libro di 245 pagine pubblicato in Argentina nel 1956 come Un di velt hot geshvign.
Con l'aiuto del romanziere François Mauriac, un editore francese pubblicò una narrazione frammentaria di 178 pagine, La Nuit, nel 1958, curata da Jérôme Lindon. Una traduzione inglese di 116 pagine, Night, apparve nel 1960. L'opera è stata tradotta in 30 lingue ed è considerata una pietra miliare della letteratura sull'Olocausto. La critica Ruth Franklin osserva che la riduzione del testo dallo yiddish al francese ha trasformato un resoconto storico arrabbiato in un'opera d'arte.
Notte è il primo di una trilogia – Notte, Alba, Giorno – che segna la transizione di Wiesel dall'oscurità alla luce, secondo la tradizione ebraica. Wiesel ha detto di voler mostrare la definitività dell'evento: tutto è giunto alla fine – l'uomo, la storia, la letteratura, la religione, Dio – eppure ricominciamo con la notte.
Quick Facts
- Author
- Elie Wiesel
- Original title
- Un di velt hot geshvign
- Language
- Yiddish
- Series
- Dos poylishe yidntum
- Translator
- Stella Rodway for Hill & Wang, 1960; Marion Wiesel for Hill & Wang/Oprah Book Club, 2006
- Publisher
- Tzentral Varband für Polishe Yidn in Argentina
- Country
- Argentina
- Published
- 1956
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Contesto e storia
La memoria descrive le esperienze dell'Olocausto di un ragazzo adolescente e di suo padre nei campi nazisti di Auschwitz e Buchenwald durante il 1944-1945. La narrazione inizia nel ghetto di Sighet, in Romania, e traccia il loro viaggio attraverso molteplici campi. Una caratteristica distintiva è l'inversione del rapporto genitore-figlio: mentre il padre si indebolisce a causa delle condizioni del campo fino a diventare impotente, il figlio diventa il suo badante.
L'opera è nota per il suo stile frammentario e poetico, risultato di una pesante revisione quando il manoscritto originale in yiddish è stato accorciato e tradotto in francese. Gli studiosi dibattono su quanto del libro sia una memoria strettamente fattuale rispetto a una deposizione elaborata, come la chiamava Wiesel. Il padre muore nel gennaio 1945 per dissenteria e percosse, mentre il figlio giace in silenzio sopra di lui, temendo di essere picchiato.
La memoria si conclude poco dopo che l'esercito degli Stati Uniti libera Buchenwald nell'aprile 1945. È il primo volume di una trilogia – Notte, Alba, Giorno – intesa a simboleggiare una transizione dall'oscurità alla luce, riflettendo la tradizione ebraica di iniziare un nuovo giorno al tramonto.
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