Progress and Poverty
Progress and Poverty: An Inquiry into the Cause of Industrial Depressions and of Increase of Want with Increase of Wealth: The Remedy è un libro del 1879 del teorico sociale ed economista Henry George. Esamina il motivo per cui la povertà persiste nonostante il progresso economico e tecnologico, e perché le economie attraversano cicli di boom e recessione. Il libro sostiene che l’appropriazione della rendita economica derivante dalle risorse naturali e dai titoli fondiari sia la soluzione logica a questi problemi.
La rivelazione di George avvenne durante una cavalcata con vista sulla baia di San Francisco nel 1871, e fu ulteriormente colpito dal paradosso che i poveri nella longeva New York City stessero peggio di quelli nella meno sviluppata California. Osservò che i progressi tecnologici e sociali aumentavano il valore della terra, permettendo ai proprietari terrieri di richiedere più ricchezza a chi ne aveva bisogno; migliori servizi pubblici facevano salire gli affitti.
Gli speculatori, facendo aumentare i prezzi dei terreni più velocemente di quanto la ricchezza potesse essere prodotta, lasciavano meno al lavoro sotto forma di salari, portando infine al collasso delle imprese marginali e innescando depressioni con disoccupazione e pignoramenti. Il primo libro di George vendette diversi milioni di copie, diventando uno dei libri più venduti della fine del 1800. Contribuì a dare inizio all’Era Progressista e a un movimento di riforma mondiale noto come Georgismo.
Jacob Riis indicò esplicitamente il 1879 come anno del risveglio dell’Era Progressista grazie a questa pubblicazione. Lo storico Eric F. Goldman notò che un numero enorme di uomini e donne che avrebbero guidato l’America del Novecento in attività umanitarie videro il loro pensiero reindirizzato dalla lettura di questo libro negli anni formativi. Il libro ebbe forse un impatto ancora maggiore in Danimarca, Regno Unito, Australia e Nuova Zelanda. Nel Regno Unito, una vasta maggioranza di attivisti sia socialisti che liberali classici fece risalire il proprio sviluppo ideologico a George.
Nel 1906, un sondaggio tra i parlamentari britannici mostrò che i suoi scritti erano più popolari di quelli di Walter Scott, John Stuart Mill e William Shakespeare. Nel 1933, John Dewey stimò che avesse avuto una diffusione maggiore di quasi tutti gli altri libri di economia politica messi insieme. Karl Marx e Silvio Gesell criticarono la sua teoria del capitale e dell’interesse.
Quick Facts
- Author
- Henry George
- Country
- United States
- Language
- English
- Subjects
- Capitalism
- socialism
- Georgism
- tax policy
- land
- economic rent
- Published
- 1879
- Format
- Print (Hardback)
- Pages
- 406
Facts from the source article.
Contesto e storia
Henry George scrisse Progress and Poverty come suo primo libro, attingendo alla propria esperienza di povertà, ai viaggi e alla vita nella California in rapida crescita. Una visita a New York City rafforzò la sua osservazione che i poveri nelle città più antiche stavano peggio di quelli nella meno sviluppata California. Il libro vendette diversi milioni di copie, diventando uno dei libri più venduti della fine del 1800. Contribuì a dare inizio all’Era Progressista e a un movimento di riforma sociale mondiale noto come Georgismo.
Lo storico di Princeton Eric F. Goldman notò che un numero enorme di uomini e donne che avrebbero guidato l’America del Novecento in attività umanitarie scrissero o dissero che il loro pensiero era stato reindirizzato dalla lettura di Progress and Poverty negli anni formativi. George sosteneva che i progressi tecnologici e sociali aumentano il valore dei terreni e gli affitti, e che la speculazione fondiaria fa sì che il prezzo della terra aumenti più velocemente di quanto la ricchezza possa essere prodotta.
Ciò abbassa i salari e porta a depressioni economiche, disoccupazione e pignoramenti. Il suo rimedio proposto era un’imposta unica sul valore dei terreni, sufficientemente alta da eliminare altre tasse, che avrebbe dato ai proprietari terrieri un incentivo a usare la terra in modo produttivo e ad aumentare i salari.
Domande frequenti
Di cosa parla Progress and Poverty?
È un’opera di economia politica del 1879 che indaga perché la diffusa indigenza persista anche mentre la ricchezza materiale e la tecnologia continuano ad avanzare, e perché le economie oscillino tra boom e recessioni.
Chi ha scritto Progress and Poverty?
Il giornalista e pensatore politico americano Henry George ha scritto il libro, che è poi diventato il testo fondante della scuola di pensiero economico georgista.
Qual è la proposta politica centrale in Progress and Poverty?
George sostiene che l’appropriazione privata della rendita economica dalla terra e dalle risorse naturali sia la causa principale sia della disuguaglianza radicata che delle crisi cicliche, e propone un’imposta unica sul valore non migliorato dei terreni come rimedio.
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