Anaximander
Filosofo presocratico che introdusse l'ápeiron come origine di tutte le cose.
Anassimandro (ca. 610 – ca. 546 a.C.) è stato un filosofo greco presocratico di Mileto, città della Ionia nell'odierna Turchia. Apparteneva alla scuola milesia, fu allievo del suo maestro Talete e gli successe come secondo maestro di quella scuola, annoverando tra i suoi discepoli Anassimene e, probabilmente, Pitagora. È noto come il primo filosofo ad aver messo per iscritto i propri studi, sebbene sia rimasto un solo frammento della sua opera.
Quick Facts
- Born
- c. 610 BC
- Died
- c. 546 BC
- Field
- Philosophy
- astronomy
- physics
- geography
- Nationality
- Greek (Milesian)
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Contesto e storia
Anassimandro, figlio di Prassiade, nacque nel terzo anno della 42ª Olimpiade (610 a.C.). Secondo Apollodoro di Atene, aveva sessantaquattro anni durante il secondo anno della 58ª Olimpiade (547–546 a.C.) e morì poco dopo. Temistio, retore bizantino del IV secolo, menziona che fu il «primo dei Greci conosciuti a pubblicare un documento scritto sulla natura». I suoi testi sono tra i primi scritti in prosa nel mondo occidentale.
All'epoca di Platone la sua filosofia era quasi dimenticata; Aristotele, Teofrasto e pochi dossografi forniscono le scarse informazioni rimaste. È dibattuto se Talete fosse effettivamente il suo maestro, ma Anassimandro fu influenzato dalla teoria di Talete secondo cui tutto deriva dall'acqua. Eliano descrive Anassimandro come capo della colonia milesia di Apollonia, sulla costa del Mar Nero, suggerendo che fosse un cittadino eminente. Trascorse gli ultimi anni come suddito dell'Impero achemenide persiano.
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