Minerals & Crystals Codexery

Albite

Termine estremo sodico della serie dei feldspati plagioclasi.

L'albite è un minerale del gruppo dei feldspati plagioclasi, termine estremo sodico della serie di soluzione solida dei plagioclasi. È un tectosilicato con formula NaAlSi3O8, tipicamente di colore bianco, ed è un costituente comune delle rocce felsiche. Il suo nome deriva dalla parola latina per bianco, a riflettere la sua tonalità bianca pura usuale. L'albite rappresenta un plagioclasio con un contenuto di anortite inferiore al 10%. Il minerale cristallizza in forme pinacoidali tricline e ha un peso specifico di circa 2,62, con una durezza Mohs compresa tra 6 e 6,5. Presenta quasi sempre geminazione cristallina, che spesso appare come minute striature parallele sulle facce del cristallo. L'albite si presenta frequentemente come sottili segregazioni parallele alternate a microclino rosa nella perthite, una tessitura risultante dall'esoluzione durante il raffreddamento. Esistono due varianti: albite bassa e albite alta (detta anche analbite). Entrambe sono tricline, ma la forma alta ha un volume della cella unitaria leggermente maggiore e può essere prodotta riscaldando la forma bassa. L'albite alta si trova anche nei crateri da impatto meteoritico, come quelli vicino a Winslow, in Arizona. Un ulteriore riscaldamento al di sopra di una certa temperatura cambia la simmetria cristallina da triclina a monoclina, producendo una variante nota come monalbite. Il potassio può sostituire il sodio nell'albite in quantità fino al 10%; oltre questo limite, il minerale viene classificato come anortoclasio. L'albite si trova in masse granitiche e pegmatitiche (spesso come varietà cleavelandite), in depositi di vene idrotermali e come parte della tipica facies metamorfica degli scisti verdi per rocce di composizione originariamente basaltica. I minerali associati includono biotite, orneblenda, ortoclasio, muscovite e quarzo. Segnalata per la prima volta nel 1815 a Finnbo, Falun, Dalarna, Svezia, l'albite è usata come gemma semipreziosa ed è un importante minerale formatore di rocce per i geologi. Ha anche applicazioni industriali nella produzione di vetro e ceramica. Una varietà iridescente, scoperta nel 1925 vicino alla costa del Mar Bianco dall'accademico Alexander Fersman, è nota con il nome commerciale di belomorite.

Quick Facts

Category
Tectosilicate minerals
Group
Feldspar group
Series
Plagioclase feldspar series
Imastatus
Grandfathered (1815)
Strunz
9.FA.35
Dana
76.1.3.1
System
Triclinic
Class
Pinacoidal (1)

Facts from the source article.

Contesto e storia

L'albite è un minerale del gruppo dei feldspati plagioclasi che funge da termine estremo sodico della serie di soluzione solida dei plagioclasi, definita dall'avere un contenuto di anortite inferiore al dieci percento. La sua formula chimica corrisponde a un tectosilicato di sodio puro. Il minerale appare tipicamente bianco puro, il che ha ispirato il suo nome di derivazione latina. È un costituente comune delle rocce felsiche. L'albite cristallizza in forme pinacoidali tricline, con un peso specifico vicino a 2,62 e una durezza Mohs compresa tra 6 e 6,5. Una caratteristica distintiva è la sua geminazione cristallina quasi onnipresente, che spesso si manifesta come minute striature parallele sulle facce del cristallo. Si presenta anche frequentemente come sottili segregazioni parallele alternate a microclino rosa nella perthite, una tessitura risultante dall'esoluzione durante il raffreddamento. Esistono due varianti: albite bassa e albite alta (detta anche analbite). L'albite alta si trova nei crateri da impatto meteoritico, come a Winslow, in Arizona. Un ulteriore riscaldamento cambia la simmetria cristallina da triclina a monoclina, producendo una variante nota come monalbite. Il potassio può sostituire il sodio nell'albite fino a circa il dieci percento; oltre questo, il minerale è classificato come anortoclasio. L'albite si trova in masse granitiche e pegmatitiche (inclusa la varietà cleavelandite), in depositi di vene idrotermali e come parte della facies metamorfica degli scisti verdi per rocce di composizione originariamente basaltica. Segnalata per la prima volta nel 1815 a Finnbo, Falun, Dalarna, Svezia, l'albite è usata come gemma semipreziosa, come importante minerale formatore di rocce per i geologi e industrialmente nella produzione di vetro e ceramica. Una varietà iridescente, scoperta nel 1925 vicino alla costa del Mar Bianco dall'accademico Alexander Fersman, è nota con il nome commerciale di belomorite.

Guida alla lettura

L'albite, termine estremo sodico della serie dei feldspati plagioclasi, è un minerale tectosilicato che appare tipicamente bianco puro, un tratto riflesso nel suo nome di derivazione latina. Cristallizza in forme pinacoidali tricline, con un peso specifico di circa 2,62 e una durezza Mohs da 6 a 6,5. Nella perthite, l'albite forma sottili segregazioni parallele alternate a microclino rosa, un risultato dell'esoluzione durante il raffreddamento. Esistono due varianti strutturali: albite bassa e albite alta (detta anche analbite), entrambe tricline ma con la forma alta che ha un volume della cella unitaria leggermente maggiore. L'albite alta può essere prodotta riscaldando l'albite bassa e si trova naturalmente nei crateri da impatto meteoritico, come quelli vicino a Winslow, in Arizona. Un ulteriore riscaldamento al di sopra di una certa temperatura sposta la simmetria a monoclina, producendo monalbite. Il potassio può sostituire il sodio nella struttura fino a circa il 10%; oltre questa soglia, il minerale è classificato come anortoclasio. Segnalata per la prima volta nel 1815 a Finnbo, Falun, Svezia, l'albite è un costituente comune delle rocce felsiche, presente in masse granitiche e pegmatitiche (spesso come varietà cleavelandite), vene idrotermali e nella facies metamorfica degli scisti verdi delle rocce basaltiche. È frequentemente associata a biotite, orneblenda, ortoclasio, muscovite e quarzo. Industrialmente, è usata nella produzione di vetro e ceramica, e come gemma semipreziosa. Una notevole varietà iridescente, scoperta nel 1925 vicino alla costa del Mar Bianco dall'accademico Alexander Fersman, è nota con il nome commerciale di belomorite.

Identità Chimica e Posizione nella Famiglia dei Feldspati

L'albite occupa l'estremo ricco di sodio della serie di soluzione solida dei feldspati plagioclasi, rappresentando qualsiasi composizione di plagioclasio in cui il contenuto di anortite scende al di sotto del dieci percento. Nella sua forma di termine estremo più pura, il minerale ha la formula chimica NaAlSi3O8 ed è classificato come tectosilicato. Il suo nome è un riferimento diretto alla sua caratteristica visiva più riconoscibile: un colore bianco pulito e puro, derivato dalla parola latina albus, che significa bianco. A causa della sua chimica dominata dal sodio, l'albite è un costituente frequente e affidabile delle rocce felsiche, dove le condizioni geochimiche favoriscono la sua formazione rispetto ai membri più ricchi di calcio della famiglia dei plagioclasi. Per petrologi e geologi, riconoscere l'albite a questo termine estremo sodico è un passaggio chiave nella lettura della storia di raffreddamento e della composizione della fonte delle rocce ignee e metamorfiche in cui appare. La sua posizione come polo sodico della serie la rende anche un punto di riferimento critico quando i geologi tracciano le tendenze compositive nell'intero intervallo dei plagioclasi.

Carattere Fisico e Polimorfismo Termico

L'albite cristallizza in forme pinacoidali tricline, con un peso specifico che si aggira intorno a 2,62 e una durezza Mohs compresa tra 6 e 6,5. Una delle sue caratteristiche diagnostiche più importanti sul campo è la presenza quasi universale di geminazione cristallina, che tipicamente si manifesta come sottili striature parallele incise sulla faccia del cristallo. Nella perthite, l'albite appare comunemente come sottili lamelle parallele intergrown con microclino rosa, una tessitura prodotta dall'esoluzione mentre la roccia si raffredda. Il minerale esiste in due varianti strutturali: albite bassa e albite alta, quest'ultima chiamata anche analbite. Entrambe sono tricline, ma la forma alta possiede un volume della cella unitaria leggermente maggiore. Inoltre, il potassio può sostituire il sodio nella struttura fino a circa il dieci percento; oltre questa soglia il minerale viene riclassificato come anortoclasio.

Dove si Trova l'Albite in Natura

L'albite si incontra in una varietà di contesti geologici, a riflettere il suo ruolo di comune minerale formatore di rocce. È un componente frequente di masse granitiche e pegmatitiche, dove a volte appare sotto il nome di varietà specifica cleavelandite. Anche i depositi di vene idrotermali ospitano l'albite, e in ambienti metamorfici forma parte dell'assemblea caratteristica della facies degli scisti verdi in rocce che originariamente avevano una composizione basaltica. In campione a mano e in sezione sottile, l'albite si trova tipicamente in associazione con un insieme riconoscibile di minerali compagni: biotite, orneblenda, ortoclasio, muscovite e quarzo. Questo vicinato mineralogico coerente aiuta i geologi sul campo e i petrografi a identificare il tipo di roccia e a dedurre le condizioni di pressione e temperatura in cui si è formata. L'ampiezza dei contesti – dalle intrusioni granitiche alle vene idrotermali fino agli scisti della facies degli scisti verdi – sottolinea quanto sia versatile l'albite come feldspato sodico, capace di cristallizzare in un'ampia gamma di processi geologici e famiglie di rocce.

Scoperta, Usi e la Storia della Belomorite

Da allora, le sue applicazioni pratiche e scientifiche si sono notevolmente ampliate. Nel commercio delle gemme, l'albite è apprezzata come pietra semipreziosa, apprezzata per il suo aspetto bianco pulito. Per i geologi, il suo status di importante minerale formatore di rocce la rende indispensabile nell'analisi petrografica. Sul fronte industriale, il minerale trova impiego nella produzione di vetro e ceramica. La sorprendente iridescenza della belomorite le ha rapidamente conferito ampio riconoscimento con il suo nome commerciale, distinguendola dall'albite bianca semplice tipicamente incontrata nelle rocce granitiche. Insieme, questi diversi ruoli – da minerale di riferimento in laboratorio a materia prima industriale fino a gemma ricercata – illustrano come un singolo termine estremo di feldspato sodico possa occupare molteplici nicchie attraverso la scienza, l'industria e le arti decorative.

More in Minerals & Crystals

Hai notato un errore?

Le correzioni dei lettori finiscono direttamente nella nostra coda di revisione. Suggerisci una modifica · Come viene documentato questo sito

Commenti

Caricamento…
Apri nel codex interattivo →