Allanite
Un minerale sorosilicato contenente terre rare appartenente al gruppo dell'epidoto.
L'Allanite, nota anche come ortite, appartiene al gruppo dei sorosilicati ed è classificata all'interno del più ampio gruppo dell'epidoto. La sua caratteristica distintiva è un contenuto sostanziale di elementi delle terre rare, che può costituire fino al 20% della sua composizione, rendendola una fonte importante di questi materiali. La formula chimica generale del minerale è A₂M₃Si₃O₁₂[OH], dove i siti A ospitano cationi di grandi dimensioni come calcio, stronzio e vari elementi delle terre rare, mentre i siti M possono contenere alluminio, ferro in diversi stati di ossidazione, manganese o magnesio. Oltre a questi componenti primari, l'allanite incorpora spesso un'ampia gamma di elementi aggiuntivi, tra cui torio, uranio, berillio, zirconio, fosforo, bario e cromo. L'International Mineralogical Association riconosce quattro minerali distinti all'interno del gruppo dell'allanite, ciascuno denominato in base all'elemento delle terre rare dominante: allanite-(Ce) per il cerio, allanite-(La) per il lantanio, allanite-(Nd) per il neodimio e allanite-(Y) per l'ittrio.
La presenza di elementi radioattivi come torio e uranio porta a fenomeni notevoli. I grani di allanite altamente radioattivi hanno spesso la loro struttura interna danneggiata, una condizione nota come metamittica. Inoltre, il minerale può produrre aloni pleocroici di danno da radiazioni nei minerali circostanti. Quando i grani non sono stati distrutti da queste radiazioni, la loro età può essere determinata attraverso varie tecniche di datazione. L'allanite appare tipicamente nera, sebbene esistano varietà marroni o bruno-viola, ed è spesso ricoperta da un prodotto di alterazione giallo-brunastro, probabilmente limonite. Cristallizza nel sistema monoclino, formando cristalli prismatici, e ha una durezza Mohs compresa tra 5,5 e 6 con un peso specifico che varia da 3,5 a 4,2. Una proprietà distintiva è la sua natura pirognomica, il che significa che diventa incandescente a una temperatura relativamente bassa di circa 95 °C. Il minerale fu scoperto per la prima volta nel 1810 sull'isola di Aluk, in Groenlandia, da Karl Ludwig Giesecke, e successivamente fu chiamato in onore del mineralogista scozzese Thomas Allan. Si trova principalmente in sedimenti metamorfosati ricchi di argilla e rocce ignee felsiche.
Quick Facts
- Category
- Sorosilicates
- Formula
- (Ce,Ca,Y,La)
- 2 (Al,Fe; +3;)
- 3 (SiO; 4;)
- 3 (OH)
- Imasymbol
- Aln
- Strunz
- 9.BG.05b
- System
- Monoclinic
- Class
- Prismatic (2/m) (same H-M symbol)
- Symmetry
- P2; 1 m / 3 ft 3 in
- Habit
- Crystals tabular, prismatic to acicular
- granular, massive
- commonly metamict
Facts from the source article.
Contesto e storia
L'allanite, nota anche come ortite, è un minerale sorosilicato appartenente al più ampio gruppo dell'epidoto ed è notevole per contenere una quantità sostanziale di elementi delle terre rare, fino al 20% della sua composizione. Cristallizza nel sistema monoclino, formando tipicamente cristalli prismatici. Il minerale è solitamente nero, sebbene possa anche essere marrone o bruno-viola, ed è spesso ricoperto da una patina di alterazione giallo-brunastra, probabilmente limonite. La sua durezza Mohs varia da 5,5 a 6 e il suo peso specifico è compreso tra 3,5 e 4,2. Una caratteristica distintiva è la sua proprietà pirognomica: diventa incandescente a una temperatura relativamente bassa di circa 95 °C. La formula generale del minerale è A₂M₃Si₃O₁₂[OH], dove i siti A ospitano cationi di grandi dimensioni come calcio, stronzio ed elementi delle terre rare, mentre i siti M ammettono alluminio, ferro, manganese e magnesio, tra gli altri. Inoltre, l'allanite incorpora spesso torio, uranio, berillio, zirconio, fosforo, bario e cromo. L'International Mineralogical Association riconosce quattro minerali distinti all'interno del gruppo dell'allanite, denominati in base alla terra rara dominante presente: allanite-(Ce), allanite-(La), allanite-(Nd) e allanite-(Y). A causa del suo torio e di altri elementi radioattivi, l'allanite può causare aloni pleocroici di danno da radiazioni nei minerali adiacenti, e i grani altamente radioattivi spesso diventano metamittici, con la loro struttura cristallina danneggiata. I grani non danneggiati possono essere datati utilizzando varie tecniche. Il minerale si trova principalmente in sedimenti metamorfosati ricchi di argilla e rocce ignee felsiche. Fu scoperto nel 1810 sull'isola di Aluk, in Groenlandia, e chiamato in onore del mineralogista scozzese Thomas Allan.
Guida alla lettura
L'allanite è significativa come fonte di elementi delle terre rare, contenendo fino al 20% di questi materiali preziosi. La sua inclusione di torio e altri elementi radioattivi porta a fenomeni interessanti come aloni pleocroici di danno da radiazioni nei minerali adiacenti e danneggiamento strutturale o metamittizzazione in grani altamente radioattivi. L'International Mineralogical Association riconosce quattro minerali distinti nel gruppo dell'allanite: allanite-(Ce), allanite-(La), allanite-(Nd) e allanite-(Y), a seconda della terra rara dominante presente. L'età dei grani di allanite non distrutti può essere determinata utilizzando varie tecniche, contribuendo alla datazione geologica. La sua durezza di 5,5–6 e il peso specifico di 3,5–4,2, insieme alla sua proprietà pirognomica, la rendono un minerale distintivo per lo studio.
Architettura Chimica e Identità Mineralogica
L'allanite occupa una nicchia distintiva all'interno del supergruppo dell'epidoto come minerale sorosilicato caratterizzato dal suo sostanziale contenuto di elementi delle terre rare. La sua formula strutturale generale, A₂M₃Si₃O₁₂[OH], ospita una notevole gamma di cationi: le posizioni A più grandi accettano calcio, stronzio e vari ioni delle terre rare, mentre le posizioni M ospitano alluminio, ferro in entrambi gli stati di ossidazione, manganese e magnesio. Oltre a questa struttura di base, il minerale incorpora regolarmente quantità in tracce di torio, uranio, berillio, zirconio, fosforo, bario, cromo ed elementi aggiuntivi, rendendo la sua chimica eccezionalmente complessa. Il minerale si incontra più comunemente in sedimenti metamorfosati ricchi di argilla e in ambienti ignei felsici. L'International Mineralogical Association riconosce formalmente quattro specie distinte all'interno del gruppo, distinte in base a quale terra rara domina il sito A: cerio, lantanio, neodimio o ittrio, ciascuna trattata come un minerale separato piuttosto che una semplice varietà.
Eredità Radioattiva e Cronometria Geologica
Poiché l'allanite ospita regolarmente torio e uranio insieme al suo inventario di terre rare, si comporta come una fonte di radiazioni naturali all'interno della roccia ospite. Le particelle emesse e i raggi gamma creano aloni pleocroici visibili, zone di danno da radiazioni nei cristalli immediatamente circostanti ogni grano di allanite, fungendo da sorprendente registrazione visiva della radioattività del minerale nel tempo geologico. Negli esemplari più intensamente radioattivi, il reticolo cristallino interno diventa così gravemente danneggiato che il grano viene classificato come metamittico, perdendo essenzialmente la sua integrità strutturale originale. Nonostante questo potenziale distruttivo, l'allanite rimane una fonte di minerale criticamente importante, contenendo fino al venti per cento di elementi delle terre rare in peso. Per i grani che sono sopravvissuti senza un collasso strutturale totale, i geocronologi possono impiegare varie tecniche radiometriche per determinare la loro età di cristallizzazione, rendendo l'allanite uno strumento prezioso per ricostruire le storie termiche e metamorfiche delle rocce in cui si forma.
Carattere Fisico e Riconoscimento sul Campo
In un campione a mano, l'allanite si presenta più frequentemente come un minerale nero intenso, sebbene siano ben documentate anche tonalità marroni e bruno-viola. Una patina superficiale giallo-brunastra, attribuita all'alterazione della limonite, è una caratteristica comune che può oscurare le facce cristalline fresche. Il minerale cristallizza nel sistema monoclino, sviluppando tipicamente cristalli prismatici ben formati. Sulla scala di durezza Mohs si colloca tra 5,5 e 6, mentre il suo peso specifico varia da 3,5 a 4,2, un valore coerente con i cationi pesanti presenti nella sua struttura. Una delle sue proprietà più utili dal punto di vista diagnostico è il suo comportamento pirognomico: quando riscaldato a una temperatura modesta di circa 95 gradi Celsius, il minerale diventa incandescente, una risposta che i geologi sul campo possono sfruttare per confermare un'identificazione senza la necessità di attrezzature di laboratorio.
Scoperta, Denominazione e Località Tipo
Quell'affioramento groenlandese rimane la località tipo, il punto di riferimento rispetto al quale vengono misurate tutte le descrizioni successive della specie. Un sinonimo più antico, "ortite", persiste in alcune pubblicazioni e riflette la classificazione storica del minerale prima che fosse stabilita la moderna comprensione della sua struttura di sorosilicato e della sua chimica delle terre rare. Il fatto che l'esemplare tipo provenga da una remota isola artica evidenzia quanto del canone mineralogico sia stato costruito su materiale raccolto in località lontane e spesso inaccessibili, con le prime descrizioni che dipendevano interamente dagli esemplari che esploratori e collezionisti potevano riportare per l'esame di laboratorio.
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