Nicolas Poussin
Importante pittore del classicismo barocco francese.
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Nicolas Poussin (giugno 1594 – 19 novembre 1665) fu un importante pittore del classicismo barocco francese, sebbene trascorse gran parte della sua carriera a Roma. La maggior parte delle sue opere trattava soggetti religiosi e mitologici, realizzati per un ristretto gruppo di collezionisti italiani e francesi. Tornò a Parigi per un breve periodo per servire come primo pittore del re sotto Luigi XIII e il cardinale Richelieu, ma presto fece ritorno a Roma, riprendendo i suoi temi più tradizionali. Negli ultimi anni diede crescente importanza al paesaggio nei suoi dipinti. La sua opera è caratterizzata da chiarezza, logica e ordine, e predilige la linea al colore. Fino al XX secolo rimase una fonte d'ispirazione fondamentale per artisti di orientamento classico come Jacques-Louis David, Jean-Auguste-Dominique Ingres e Paul Cézanne.
Quick Facts
- Born
- June 1594
- Died
- 19 November 1665
- Field
- Painting
- Nationality
- French
- Known for
- Classical French Baroque style
- religious and mythological subjects
- clarity, logic, and order
- favoring line over color
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Contesto e storia
I dettagli della formazione artistica di Poussin sono alquanto oscuri. Intorno al 1612 si recò a Parigi, dove studiò sotto maestri minori e completò le sue prime opere sopravvissute. Il suo entusiasmo per le opere italiane che vide nelle collezioni reali a Parigi lo spinse a recarsi a Roma nel 1624, dove studiò le opere dei pittori rinascimentali e barocchi, in particolare Raffaello, che ebbe una potente influenza sul suo stile. Fece amicizia con numerosi artisti che condividevano le sue tendenze classiciste e incontrò importanti mecenati, come il cardinale Francesco Barberini e l'antiquario Cassiano dal Pozzo.
Le commissioni che Poussin ricevette per dipinti di dimensioni modeste su soggetti religiosi, mitologici e storici gli permisero di sviluppare il suo stile individuale in opere come La morte di Germanico, La strage degli innocenti e la prima delle sue due serie dei Sette sacramenti.
Fu persuaso a tornare in Francia nel 1640 per essere il primo pittore del re, ma, insoddisfatto del carico di lavoro opprimente e degli intrighi di corte, fece ritorno definitivamente a Roma dopo poco più di un anno. Tra le opere importanti dei suoi ultimi anni figurano Orione cieco alla ricerca del sole, Paesaggio con Ercole e Caco e Le stagioni. Il suo primo biografo fu l'amico Giovanni Pietro Bellori, che racconta che Poussin nacque vicino a Les Andelys in Normandia e che ricevette un'educazione che includeva un po' di latino. Un altro amico e biografo, André Félibien, riferì che 'Era instancabilmente impegnato a riempire i suoi taccuini con un numero infinito di figure diverse che solo la sua immaginazione poteva produrre.'
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