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Statute

Un atto scritto formale di un organo legislativo.

Uno statuto è una legge o un atto scritto formale di un organo legislativo, che tipicamente dichiara, ordina o proibisce qualcosa. Si distingue dal diritto giurisprudenziale e dal diritto non scritto (common law) in quanto espressione della volontà di un corpo legislativo, e dalla legislazione secondaria o dai regolamenti emanati da un organo esecutivo in base all'autorità conferita da uno statuto. A seconda del sistema giuridico, uno statuto può anche essere definito 'legge'.

La parola 'statuto' è entrata nell'uso inglese già nel XIV secolo, derivata da termini francesi antichi come statut ed estatut, che indicavano una promulgazione reale o uno statuto legale. Questi, a loro volta, provenivano dal latino tardo statutum, che significa legge o decreto. Praticamente tutti i paesi pubblicano gli statuti di nuova emanazione, tradizionalmente in ordine cronologico per data di emanazione, spesso in una gazzetta ufficiale o in una serie di libri limitati agli atti legislativi. Una sfida persistente per i legislatori è organizzare questi statuti, poiché si accumulano rapidamente nel tempo. Per affrontare questo problema, molte giurisdizioni adottano un sistema di codificazione, organizzando il diritto statutario esistente in codici tematici. I nuovi statuti vengono quindi redatti per aggiungere, modificare, abrogare o spostare sezioni all'interno di questi codici, in modo che il codice rifletta lo stato cumulativo attuale del diritto. In molte nazioni, il diritto statutario si distingue dal diritto costituzionale ed è ad esso subordinato. Il termine 'statuto' compare anche nel diritto internazionale, riferendosi a trattati che istituiscono organizzazioni, come lo Statuto della Corte Internazionale di Giustizia o lo Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale. In Spagna, uno statuto di autonomia è un documento legale per una comunità autonoma, emanato dal legislatore nazionale e avente il rango di legge organica, che si colloca tra la costituzione e le leggi ordinarie. Inoltre, alcune università, in particolare nel Regno Unito, si riferiscono ai propri regolamenti interni come statuti, le cui revisioni normalmente richiedono l'autorizzazione del Privy Council.

Quick Facts

Definition
A law or formal written enactment of a legislature
Distinction
Distinguished from common law and secondary legislation
Etymology
  • Derived from Old French statut
  • estatut
  • estatu
  • and Late Latin statutum
Publication
Published in government gazettes or series of books, traditionally in chronological order

Facts from the source article.

Contesto e storia

La parola 'statuto' è entrata nell'uso inglese entro il XIV secolo, risalendo attraverso termini francesi antichi per 'promulgazione (reale), statuto (legale)' fino al latino tardo statutum, che significa 'legge, decreto'. Uno statuto è un atto scritto formale di un organo legislativo, che tipicamente dichiara, ordina o proibisce qualcosa. Rappresenta la volontà espressa di un corpo legislativo—sia per un paese, stato, provincia, contea o comune—ed è distinto dal diritto giurisprudenziale o dal common law non scritto, nonché dalla legislazione secondaria o dai regolamenti emanati da un organo esecutivo in base all'autorità statutaria. A seconda del sistema giuridico, uno statuto può anche essere chiamato 'legge'. Gli statuti sono pubblicati in praticamente tutti i paesi, spesso in una gazzetta ufficiale o in una serie di libri limitati agli atti legislativi, e sono tradizionalmente disposti in ordine cronologico per data di emanazione. Una sfida persistente è organizzare queste pubblicazioni, poiché si accumulano rapidamente nel tempo, richiedendo agli utenti di setacciare numerose emanazioni per identificare quali parti rimangono in vigore. Molti paesi affrontano questo problema codificando il diritto statutario esistente in codici tematici, assicurando che i nuovi statuti siano redatti per aggiungere, modificare, abrogare o spostare sezioni del codice, in modo che il codice rifletta lo stato cumulativo attuale del diritto. Il termine 'statuto' si applica anche ai trattati internazionali che istituiscono organizzazioni, come lo Statuto della Corte Internazionale di Giustizia o lo Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale. In Spagna, gli statuti di autonomia sono documenti legali simili alle costituzioni degli stati federati, emanati dal legislatore nazionale e con il rango di legge organica tra la costituzione e le leggi ordinarie. Alcune università, in particolare nel Regno Unito, si riferiscono ai propri regolamenti interni come statuti, che spesso richiedono l'autorizzazione del Privy Council per la revisione.

Guida alla lettura

Gli statuti costituiscono la spina dorsale del diritto scritto nella maggior parte dei sistemi giuridici, fornendo norme chiare e autorevoli emanate dalle legislature. La loro importanza risiede nel loro ruolo di volontà espressa di un corpo legislativo, distinta dal common law creato dai giudici e dai regolamenti esecutivi. La sfida di organizzare gli statuti—che si accumulano rapidamente—ha portato allo sviluppo della codificazione, un metodo che raggruppa le leggi per argomento in codici, rendendoli più accessibili e coerenti. Questo sistema garantisce che la nuova legislazione si integri perfettamente nel diritto esistente, mantenendo l'ordine. Gli statuti si estendono anche oltre il diritto nazionale: i trattati internazionali che istituiscono organizzazioni come la Corte Internazionale di Giustizia sono chiamati statuti, e in Spagna, gli statuti di autonomia funzionano come documenti quasi-costituzionali per le comunità autonome. Gli statuti universitari nel Regno Unito regolano le operazioni interne. L'etimologia del termine risale al latino e al francese antico, riflettendo la sua lunga storia. Nel complesso, gli statuti sono essenziali per la chiarezza giuridica, la stabilità e lo stato di diritto, sebbene rimangano subordinati al diritto costituzionale in molte giurisdizioni.

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