Geneva Conventions
Trattati fondamentali del diritto internazionale umanitario che proteggono i non combattenti in guerra.
Le Convenzioni di Ginevra sono una serie di quattro trattati internazionali (1949) e dei loro tre protocolli aggiuntivi che costituiscono il nucleo del diritto internazionale umanitario. Esse stabiliscono standard legali per il trattamento umanitario dei non combattenti in guerra e proteggono le persone che non partecipano o non partecipano più attivamente alle ostilità. Questa categoria include non solo i civili e le popolazioni civili, ma anche gli ex combattenti, come i prigionieri di guerra e i combattenti resi hors de combat a causa di ferite, malattie, naufragio o di coloro che si sono arresi. Le quattro Convenzioni di Ginevra del 1949, adottate in risposta alle disumanità della Seconda Guerra Mondiale, hanno aggiornato e integrato le precedenti Convenzioni di Ginevra (1864, 1906, 1929). Le Convenzioni di Ginevra del 1949 riguardano il trattamento dei soldati malati e feriti in campagna ("Prima Convenzione di Ginevra"), dei soldati feriti, malati e naufraghi in mare ("Seconda Convenzione di Ginevra"), dei prigionieri di guerra ("Terza Convenzione di Ginevra") e dei civili in tempo di guerra ("Quarta Convenzione di Ginevra"). Nel 1977, queste norme sono state aggiornate da due Protocolli aggiuntivi, il primo relativo ai conflitti armati internazionali ("Primo Protocollo aggiuntivo") e il secondo ai conflitti armati non internazionali ("Secondo Protocollo aggiuntivo").
Quick Facts
- Long name
- Convention for the Amelioration of the Condition of the Wounded in Armies in the Field
- Date signed
- 22 August 1864
- Location signed
- Geneva, Switzerland (1864)
- Date effective
- 22 June 1865
- Date expiry
- 16 August 1966
- Parties
- List
- Replaced by
- 1906 Geneva Convention
- Depositor
- Swiss Federal Archives
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Contesto e storia
La Convenzione di Ginevra del 1864 fu istituita durante un periodo critico nella storia politica e militare europea. Il movimento per un insieme internazionale di leggi che disciplinassero il trattamento e la cura dei feriti e dei prigionieri di guerra iniziò quando l'uomo d'affari e attivista umanitario svizzero Henry Dunant andò a visitare i soldati feriti dopo la battaglia di Solferino nel 1859. Dunant pubblicò il suo libro Un Souvenir de Solferino nel 1862, proponendo un'agenzia di soccorso permanente e un trattato governativo che ne riconoscesse la neutralità. Nel 1863, Dunant co-fondò il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) con l'avvocato svizzero Gustave Moynier. Il 22 agosto 1864, la conferenza adottò la prima Convenzione di Ginevra "per il miglioramento della sorte dei militari feriti negli eserciti in campagna". I rappresentanti di 12 Stati firmarono quel giorno. Il documento originale è conservato presso l'Archivio Federale Svizzero a Berna. Per il suo ruolo, Henry Dunant divenne co-vincitore del primo Premio Nobel per la Pace nel 1901. La Convenzione di Ginevra del 1906 migliorò e integrò la Convenzione del 1864. La conferenza del 1929 produsse due convenzioni, entrambe firmate il 27 luglio 1929.
Guida alla lettura
A parte la Carta dell'ONU, le Convenzioni di Ginevra sono tra gli accordi internazionali più ampiamente ratificati. Le quattro Convenzioni di Ginevra del 1949 sono state ratificate, integralmente o con riserve, da 196 paesi. Gran parte del diritto internazionale umanitario contenuto nelle Convenzioni di Ginevra è diventato diritto internazionale consuetudinario e, pertanto, si applicherebbe a tutti gli Stati e ai gruppi armati non statali, anche a quelli che non sono parti delle Convenzioni di Ginevra. Gli obblighi giuridici creati dalle Convenzioni di Ginevra sono alquanto diversi da altri trattati internazionali in quanto una violazione delle Convenzioni di Ginevra da parte di una parte non offre a una parte direttamente interessata l'opzione di cessare di conformarsi ai propri obblighi convenzionali. Le Convenzioni di Ginevra definiscono i diritti e le protezioni fondamentali accordati a quei non combattenti che soddisfano i criteri per essere persone protette. L'uso di armi convenzionali in tempo di guerra è disciplinato dalle Convenzioni dell'Aia del 1899 e del 1907 e dalla Convenzione del 1980 su certe armi convenzionali, mentre l'uso di armi biologiche e chimiche nei conflitti armati internazionali è disciplinato dal Protocollo di Ginevra del 1925.
Chi conta come attore sulla scena mondiale
Il sistema giuridico internazionale differisce fondamentalmente dai quadri giuridici nazionali per quanto riguarda chi riconosce come attore principale. Nel diritto interno, gli individui sono i soggetti primari, ma nell'arena internazionale, gli Stati occupano quella posizione centrale. Tuttavia, questo quadro si è notevolmente evoluto nel tempo. La Corte Internazionale di Giustizia, nel suo parere consultivo del 1949 sulla Riparazione per i danni subiti al servizio delle Nazioni Unite, ha confermato che la personalità giuridica oltre la statualità poteva esistere e ha osservato che il mezzo secolo precedente aveva assistito a un marcato ampliamento di chi si qualifica come soggetto di diritto internazionale. Oggi, le organizzazioni internazionali possiedono tale personalità e, in determinate circostanze, anche gli esseri umani individuali. Gli studiosi hanno anche sostenuto che le organizzazioni non governative e i movimenti di liberazione nazionale possono essere considerati titolari di personalità giuridica internazionale. Questa espansione riflette un mondo in cui il rigido modello statocentrico dei secoli precedenti ha lasciato il posto a una comprensione più pluralistica di chi può avere diritti e obblighi nell'ambito dell'ordine giuridico globale.
Le Nazioni Unite e l'ordine giuridico del dopoguerra
A partire dal 1945, il panorama giuridico internazionale è stato plasmato in modo preponderante dalle Nazioni Unite e dalle strutture istituzionali costruite attorno ad esse. Nonostante abbiano subito notevoli critiche nel corso dei decenni, l'ONU ha funzionato come un motore cruciale sia per lo sviluppo progressivo che per la codificazione del diritto internazionale. L'Assemblea Generale si distingue come promotrice particolarmente attiva di importanti progressi giuridici, portando avanti trattati e strumenti multilaterali che hanno rimodellato il quadro giuridico globale. La Carta stessa, in particolare l'Articolo 13(1)(a), conferisce all'Assemblea Generale il potere di avviare studi ed emanare raccomandazioni volte a incoraggiare lo sviluppo progressivo e la codificazione del diritto internazionale. Questo mandato è stato reso operativo attraverso organismi dedicati all'interno dell'Assemblea, garantendo che il lavoro giuridico dell'organizzazione non sia meramente aspirazionale ma sia incorporato in processi istituzionali concreti che continuano a plasmare le regole che governano le relazioni tra gli attori internazionali.
Strumenti fondamentali e la Sesta Commissione
Due nomi ricorrono costantemente in qualsiasi conversazione sulla produzione giuridica dell'ONU: la Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati (1969) e la Convenzione sul diritto del mare (1982). Entrambi sono strumenti multilaterali che hanno plasmato l'ordine giuridico internazionale in modi che pochi altri documenti riescono a eguagliare, e sono spesso citati come prova che l'Assemblea Generale potesse portare avanti un importante lavoro giuridico nell'arco di cinque decenni. Dietro entrambe – e un lungo elenco di altri strumenti – siede la Sesta Commissione, formalmente la Commissione Giuridica. È una delle sei commissioni permanenti dell'Assemblea Generale, incaricata specificamente delle questioni di diritto internazionale in base all'autorità conferitale dalla Carta. In pratica, la commissione prende l'ampio mandato per lo sviluppo progressivo e la codificazione e lo trasforma in un testo di bozza effettiva: l'officina in cui le regole sulla condotta degli Stati e le relazioni internazionali vengono elaborate, discusse e infine adottate.
Fondamenti teorici e la visione realista
Il sistema giuridico internazionale comprende l'intero corpo di regole, principi, istituzioni, diritto e norme che regolano le relazioni tra gli attori che operano a livello internazionale. All'interno della scuola di pensiero realista, questo sistema è inteso come il fondamento stesso su cui poggia la condotta delle relazioni internazionali. È attraverso questo quadro che le azioni statali vengono regolate e ricevono un carattere giuridico ai sensi del diritto internazionale. Questa prospettiva posiziona il sistema giuridico non come uno strato periferico o opzionale, ma come il fondamento strutturale del modo in cui gli Stati interagiscono. I soggetti principali del sistema sono gli Stati, distinguendo l'ordine internazionale dai sistemi giuridici nazionali in cui gli individui occupano quel ruolo centrale. Tuttavia, anche all'interno di questa cornice realista, il sistema ha dimostrato una capacità di crescita, come evidenziato dal graduale riconoscimento di attori aggiuntivi. L'interazione tra questa architettura giuridica fondamentale e la gamma in evoluzione dei partecipanti crea una struttura dinamica che continua a definire i parametri della governance globale.
Domande frequenti
Cosa sono le Convenzioni di Ginevra?
Sono un insieme di quattro trattati internazionali, adottati per la prima volta nel 1949, che costituiscono la spina dorsale del diritto internazionale umanitario. Insieme a tre protocolli aggiuntivi, stabiliscono regole vincolanti su come le parti in guerra devono trattare le persone che non stanno combattendo attivamente.
Cosa proteggono esattamente le Convenzioni di Ginevra?
Stabiliscono standard legali per il trattamento umano dei civili, dei prigionieri di guerra e di chiunque sia reso incapace di combattere a causa di ferite, malattie, naufragio o resa. In breve, definiscono le protezioni minime dovute alle persone che non sono più (o non sono mai state) combattenti attivi.
Quanto sono accettate le Convenzioni di Ginevra?
Un totale di 196 paesi hanno ratificato le convenzioni, rendendole di portata quasi universale. Questa adozione quasi universale le rende uno degli insiemi di strumenti giuridici internazionali più ampiamente accettati in esistenza.
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