Legal Systems & Concepts Codexery

Code of law

Una raccolta sistematica di statuti che copre esaustivamente un sistema completo di leggi o una particolare area del diritto.

Un codice di leggi, noto anche come codice giuridico o codice legale, rappresenta una compilazione sistematica di statuti creata attraverso un processo chiamato codificazione. Il suo scopo è coprire in modo esaustivo l'intero sistema giuridico o un'area specifica del diritto così come si presentava al momento della promulgazione. Sebbene le ragioni alla base della codificazione siano simili sia nella tradizione di common law che in quella di civil law, l'applicazione di questi codici differisce notevolmente. Nei paesi di civil law, un codice mira tipicamente a coprire in modo esaustivo un intero campo giuridico, come l'intero diritto civile o penale. Al contrario, nei paesi di common law che seguono le prassi legislative inglesi, un codice modifica il common law esistente solo nella misura delle sue disposizioni esplicite o implicite, lasciando intatto il resto del common law. Negli Stati Uniti e in giurisdizioni simili, un codice legale è un corpus stabile di diritto statutario su una materia particolare, che viene modificato da singoli atti legislativi.

Storicamente, i codici legali erano una caratteristica comune degli antichi sistemi giuridici del Medio Oriente. La più antica testimonianza conosciuta di un codice di leggi proviene da tavolette scoperte a Ebla, nell'odierna Siria, risalenti al 2400 a.C. Altri esempi antichi di Sumer e Mesopotamia includono il Codice di UrukAgina, il Codice di Ur-Nammu, il Codice di Eshnunna, il Codice di Lipit-Ishtar e il noto Codice babilonese di Hammurabi. Nell'Impero Romano furono sviluppati codici come le Dodici Tavole e il Corpus Juris Civilis (Codice Giustinianeo), sebbene nessuno dei due descrivesse esaustivamente l'intero sistema giuridico romano. Nell'antica Cina, il primo codice penale completo fu il Codice Tang del 624 d.C., che, insieme ai successivi codici imperiali, costituì la base dei sistemi penali in Cina e in altri stati dell'Asia orientale. L'ultimo e meglio conservato codice imperiale fu il Grande Codice Legale Qing, che servì come dichiarazione esclusiva del diritto cinese dal 1644 al 1912, e parti significative rimasero in vigore a Hong Kong fino agli anni '70. In Europa, il diritto romano, in particolare il Corpus Juris Civilis, divenne il fondamento di molti sistemi giuridici, venendo spesso codificato in codici centrali. Il movimento di codificazione accelerò dopo l'ascesa degli stati-nazione a seguito del Trattato di Westfalia, producendo importanti codici nazionali come il Codice Napoleonico francese del 1804, il codice civile austriaco del 1812 e il codice civile tedesco del 1900.

Contesto e storia

Il codice legale era una caratteristica comune dei sistemi giuridici dell'antico Medio Oriente. Tavolette scoperte nell'antica città di Ebla (Tell Mardikh nell'odierna Siria) forniscono la più antica testimonianza conosciuta di un codice di leggi, risalente al 2400 a.C. Inoltre, il Codice di UrukAgina (2380–2360 a.C.), il Codice sumero di Ur-Nammu (–2050 a.C.), il Codice di Eshnunna (circa 100 anni prima di Lipit-Ishtar), il Codice di Lipit-Ishtar (1934–1924 a.C.) e il Codice babilonese di Hammurabi (), sono tra i codici legali più antichi e meglio conservati, originari di Sumer, Mesopotamia (oggi Iraq). Nell'Impero Romano furono sviluppati numerosi codici, come le Dodici Tavole del diritto romano (compilate per la prima volta nel 450 a.C.) e il Corpus Juris Civilis di Giustiniano, noto anche come Codice Giustinianeo (429–534 d.C.). Nell'antica Cina, il primo codice penale completo fu il Codice Tang, creato nel 624 d.C. durante la dinastia Tang. L'ultimo e meglio conservato codice imperiale è il Grande Codice Legale Qing, creato nel 1644 con la fondazione della dinastia Qing. Questo codice fu la dichiarazione esclusiva ed esaustiva del diritto cinese tra il 1644 e il 1912. In Europa, il diritto romano, in particolare il Corpus Juris Civilis, divenne la base dei sistemi giuridici di molti paesi. Tra i codici civili nazionali di rilievo figurano il Codice Napoleonico francese (code civil) del 1804, il codice civile austriaco (Allgemeines Bürgerliches Gesetzbuch) del 1812, il codice civile tedesco (Bürgerliches Gesetzbuch) del 1900 e i codici svizzeri. Nel frattempo, le civiltà africane svilupparono le proprie tradizioni giuridiche, talvolta codificandole attraverso una tradizione orale coerente, come illustrato ad esempio dalla Kouroukan Fouga, una carta proclamata dall'Impero del Mali nel 1222–1236, che enumera regolamentazioni sia in materia costituzionale che civile, e trasmessa fino ad oggi dai griot sotto giuramento.

Guida alla lettura

In un paese di civil law, un codice di leggi copre tipicamente in modo esaustivo l'intero sistema giuridico, come il diritto civile o il diritto penale. Al contrario, in un paese di common law con prassi legislative nella tradizione inglese, i codici modificano il common law esistente solo nella misura della loro disposizione espressa o implicita, ma per il resto lasciano intatto il common law. Negli Stati Uniti e in altri paesi di common law che hanno adottato prassi legislative simili, un codice legale è un corpus stabile di diritto statutario su una particolare area, che viene integrato, sottratto o altrimenti modificato da singoli atti legislativi. Un codice civile costituisce tipicamente il nucleo dei sistemi di civil law. Il codice legale copre tipicamente in modo esaustivo l'intero sistema di diritto privato. Un codice penale è una caratteristica comune in molti sistemi giuridici. La codificazione del diritto penale consente al diritto penale di essere più accessibile e di essere creato e modificato in modo più democratico.

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