Attempt
Un reato di intenzione e passo sostanziale verso il completamento.
Il tentativo è un reato imperfetto, ovvero un illecito incompleto che criminalizza condotte che non arrivano al compimento dell'azione. Si configura quando una persona possiede la specifica intenzione di commettere un reato e compie un passo sostanziale verso il suo completamento, ma il reato non si realizza a causa di circostanze indipendenti dalla volontà dell'agente. Il reato richiede due elementi fondamentali: la colpevolezza (mens rea) e l'azione criminosa (actus reus). L'actus reus del tentativo è definito da una condotta che va oltre la semplice pianificazione o preparazione ed è sufficientemente prossima al reato completo. Distinguere gli atti preparatori da quelli che costituiscono tentativo è una questione di fatto per la giuria, guidata dalle istruzioni legali. Il diritto comune antico non puniva il tentativo; il reato fu riconosciuto per la prima volta nel caso del 1784 Rex v. Scofield. Nel diritto inglese, il Criminal Attempts Act del 1981 definisce l'actus reus come un atto che è "più che meramente preparatorio" alla commissione del reato, uno standard che ha sostituito il precedente criterio del common law dell'"ultimo passo" o del "punto di non ritorno". Ciò consente di far scattare la responsabilità leggermente prima nella sequenza delle azioni, sebbene il significato preciso di "più che meramente preparatorio" rimanga soggetto alla discrezionalità giudiziale, come si vede in casi come R v Geddes, in cui gli atti di un imputato sono stati ritenuti insufficienti. Negli Stati Uniti, i test per l'actus reus variano, rientrando generalmente in due categorie: quelli che si concentrano su quanto resta da fare e quelli che considerano ciò che è già accaduto. La legge di New York, ad esempio, richiede una condotta che "tende a realizzare la commissione di tale reato", applicando o uno standard di res ipsa loquitur (dove l'azione stessa rivela l'intento criminale) o un test di prossimità pericolosa, formulato dal giudice Oliver Wendell Holmes in Commonwealth v. Peaslee. La pena per il tentativo è spesso meno severa di quella per il reato consumato, e l'abbandono volontario può costituire una difesa, a seconda della sua tempestività e volontarietà.
Quick Facts
- Field
- Criminal law
- Defense possible
- Voluntary abandonment may constitute a defense
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Contesto e storia
Il reato di tentativo ha due elementi: l'intenzione e una qualche condotta verso il completamento del reato. Il diritto comune antico non puniva il tentativo; la legge sul tentativo non fu riconosciuta fino al caso Rex v. Il tentativo è distinto da altri reati imperfetti come la cospirazione o la sollecitazione. L'actus reus del tentativo è una questione di fatto per la giuria, guidata dalle istruzioni del giudice sul fatto che gli atti fossero meramente preparatori o sufficientemente prossimi al reato. Negli Stati Uniti, i test variano, incluso il test della 'prossimità pericolosa' di Commonwealth v. Peaslee e lo standard del 'passo sostanziale' del Model Penal Code.
Guida alla lettura
Il concetto di tentativo è significativo perché consente alle forze dell'ordine di intervenire prima che un reato sia completato, bilanciando la protezione pubblica con la libertà individuale. La difficoltà sta nel distinguere la mera preparazione da un passo sostanziale, una linea che varia a seconda della giurisdizione. L'impossibilità di fatto è raramente una difesa. La mens rea richiede un'intenzione diretta e specifica; la colpa cosciente è insufficiente. Si applica il principio del trasferimento dell'intenzione, come quando un colpo destinato a una persona ne uccide un'altra. Il tentativo rimane uno strumento chiave per affrontare l'intento criminale prima che si verifichi un danno, sebbene i suoi confini continuino a generare dibattito legale.
Domande frequenti
Che cos'è esattamente il tentativo nel diritto penale?
Il tentativo è un illecito imperfetto che criminalizza l'abbinamento di uno scopo criminale specifico con un atto significativo che si muove verso tale obiettivo, anche se il reato bersaglio non si materializza mai per ragioni al di fuori del controllo dell'agente.
Quali due elementi devono essere presenti per accusare di tentativo?
I pubblici ministeri devono provare sia un'intenzione diretta e specifica di realizzare il reato sottostante sia una condotta fisica che va oltre la semplice pianificazione o preparazione – un passo sostanziale verso l'esecuzione.
Come si confronta il tentativo in termini di gravità con il reato consumato?
È generalmente trattato come un reato di gravità uguale o inferiore rispetto al reato bersaglio completo, riflettendo il fatto che il risultato dannoso non si è mai realizzato.
C'è un modo per sfuggire a un'accusa di tentativo?
Sì – l'abbandono volontario, in cui l'agente di propria spontanea volontà rinuncia al piano criminale prima che il reato sia completato, può costituire una valida difesa.
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