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Harun al-Rashid

Quinto califfo abbaside il cui regno diede inizio all'età dell'oro islamica.

Abū Jaʿfar Hārūn ibn Muḥammad ar-Rashīd, noto come Hārūn al-Rashīd, fu il quinto califfo abbaside, regnando dal settembre 786 fino alla sua morte nel marzo 809. Il suo regno è tradizionalmente considerato l'inizio dell'età dell'oro islamica, e il suo epiteto al-Rashid si traduce come 'il Giusto', 'l'Integro' o 'il Ben Guidato'. Fondò la leggendaria biblioteca Bayt al-Hikma ('Casa della Saggezza') a Baghdad, e sotto il suo governo la città fiorì come centro mondiale di conoscenza, cultura e commercio.

Quick Facts

Born
c. 763 or 766, in Rey, then part of Jibal in the Abbasid Caliphate (present-day Tehran Province, Iran)
Died
24 March 809
Field
Caliph, ruler
Nationality
Abbasid Caliphate

Facts from the source article.

Contesto e storia

Hārūn nacque a Rey, figlio del califfo al-Mahdi e di al-Khayzuran, una donna di forte personalità che influenzò notevolmente gli affari di stato. Studiò storia, geografia, retorica, musica, poesia, economia, hadith e il Corano, e si sottopose ad addestramento fisico in scherma, tiro con l'arco e arte della guerra. Prima di diventare califfo, guidò nominalmente campagne contro l'Impero Romano d'Oriente nel 780 e nel 782, quest'ultima raggiungendo i sobborghi asiatici di Costantinopoli; al suo ritorno, ricevette il laqab 'al-Rashid' e fu promosso principe ereditario.

Alla morte di suo padre nel 785, suo fratello al-Hadi divenne califfo ma regnò solo un anno e due mesi. Al-Hadi entrò in conflitto con la loro madre per la sua influenza e tentò di deporre Hārūn come principe ereditario. Dopo la morte di al-Hadi (variamente riportata come ulcera addominale o assassinio istigato dalla stessa madre), al-Khayzuran liberò Yahya ibn Khalid dalla prigione e organizzò che Hārūn diventasse califfo nel 786. Hārūn nominò ministri capaci, tra cui Yahya come visir con pieni poteri esecutivi per diciassette anni. Nel 796, trasferì la sua corte e il suo governo a Raqqa, nell'odierna Siria, dove trascorse la maggior parte del suo regno, visitando Baghdad solo una volta.

Citazioni notevoli (Wikiquote)

"O, signora della dimora a Firk,E signora del Sultano e del suo regnoPer amor di Dio, risparmiami la vitaChé non sono né Daylam né Turco." — Hārūn al-Rashīd

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