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Louis I of Hungary

Re d'Ungheria, Croazia e Polonia; guidò campagne e promulgò il Privilegio di Koszyce.

Luigi I d'Ungheria, noto anche come Luigi il Grande o Luigi l'Ungherese, fu re d'Ungheria e Croazia dal 1342 e re di Polonia dal 1370 fino alla sua morte nel 1382. Fu il primo figlio di Carlo I d'Ungheria ed Elisabetta di Polonia a sopravvivere all'infanzia, e il suo regno è ricordato per campagne militari, riforme amministrative e sforzi per espandere la sua influenza in Europa centrale e meridionale.

Quick Facts

Born
5 March 1326
Died
10 September 1382
Field
Monarchy
Nationality
Hungarian
Known for
  • King of Hungary, Croatia, and Poland
  • campaigns in Naples and the Balkans
  • Privilege of Koszyce

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Contesto e storia

Luigi I successe al padre nel 1342, ereditando un regno centralizzato e un ricco tesoro. La sua profondamente religiosa madre esercitò su di lui una forte influenza. All'inizio del suo regno, lanciò una crociata contro i lituani, restaurò il potere regio in Croazia e sconfisse un esercito tataro, estendendo la sua autorità verso il Mar Nero. Dopo l'assassinio di suo fratello Andrea, duca di Calabria, nel 1345, Luigi accusò la regina Giovanna I di Napoli dell'omicidio e fece della punizione di lei un obiettivo primario della politica estera, conducendo due campagne nel Regno di Napoli tra il 1347 e il 1350.

Le sue truppe occuparono vasti territori e Luigi adottò titoli sovrani napoletani, ma la Santa Sede non riconobbe mai la sua pretesa. I suoi atti arbitrari e le atrocità commesse dai suoi mercenari resero il suo governo impopolare nell'Italia meridionale, e ritirò tutte le truppe nel 1351.

Luigi amministrò l'Ungheria con potere assoluto, confermando le libertà della nobiltà ungherese alla Dieta del 1351 e introducendo un sistema di fedecommesso e un affitto uniforme per i contadini. Condusse guerre contro lituani, serbi e l'Orda d'Oro negli anni '50 del Trecento, ripristinando l'autorità ungherese sui territori di frontiera. Costrinse Venezia a rinunciare alle città dalmate nel 1358 e tentò di espandere la sovranità su Bosnia, Moldavia, Valacchia e parti di Bulgaria e Serbia, sebbene il suo dominio vi fosse spesso nominale. I suoi tentativi di convertire al cattolicesimo sudditi pagani o ortodossi lo resero impopolare negli stati balcanici. Fondò un'università a Pécs nel 1367, ma essa chiuse entro due decenni a causa di entrate insufficienti.

Luigi ereditò la Polonia dopo la morte di suo zio Casimiro III nel 1370. Non avendo figli maschi, cercò di assicurare il diritto delle sue figlie a succedergli sia in Ungheria che in Polonia, promulgando il Privilegio di Koszyce nel 1374 per definire le libertà della nobiltà polacca. Il suo governo rimase impopolare in Polonia. In Ungheria, autorizzò le città regie libere a delegare giurati all'alta corte e istituì una nuova alta corte. Soffrendo di una malattia della pelle, divenne più religioso nei suoi ultimi anni. Durante lo Scisma d'Occidente, riconobbe Urbano VI come papa legittimo e aiutò il suo parente Carlo di Durazzo a occupare Napoli dopo che Urbano aveva deposto Giovanna.

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