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Great Spring Sickness

Un assassino silenzioso che colpì il reame, mietendo re e popolani prima di svanire nella leggenda.

La Grande Malattia Primaverile fu una devastante pestilenza che si diffuse in Westeros durante il regno di Re Daeron II Targaryen. Sebbene spesso messa in ombra da guerre e fuoco di drago, la Malattia rimodellò la demografia e il panorama politico del reame. Servì come cupo monito che persino la più potente dinastia Targaryen poteva essere umiliata non dall'acciaio o dal fuoco, ma da un nemico invisibile che non rispettava mura né lignaggi.

Era
Reign of Daeron II
Primary Location
Westeros (widespread)
Notable Casualties
King Aemon the Dragonknight, Ser Duncan the Tall's squire
Status
Extinct

Contesto e storia

A differenza di pestilenze passate che potevano protrarsi per anni, questa malattia si muoveva rapidamente, uccidendo spesso l'ospite entro giorni dalla comparsa dei sintomi. Devastò più pesantemente le Terre dei Fiumi e le Terre della Corona, sebbene nessuna regione fosse completamente risparmiata. La velocità del contagio scatenò il panico nei Sette Regni, interrompendo i raccolti e lasciando manieri senza signori. Come membro della Guardia Reale, morì mentre svolgeva i suoi doveri durante l'epidemia, sacrificandosi piuttosto che abbandonare i malati o fuggire dal pericolo. La malattia alla fine regredì con l'inverno successivo, lasciando un reame in lutto e una storia scritta nel dolore.

Nella loro storia

Il vento ululava nei corridoi vuoti della Fortezza Rossa, portando un odore nauseabondo di liscivia ed erbe bruciate che nessun incenso poteva mascherare. Il Cavaliere Drago, che aveva resistito senza battere ciglio di fronte a giganti e draghi, era stato abbattuto da una febbre che trasformava la pelle in ferro ardente e il respiro in un rantolo di morte. Fuori, le campane di Approdo del Re suonavano non per festeggiare, ma per un'infinità processione di morti. Ser Duncan l'Alto montava la guardia alla porta, la sua mano massiccia poggiata sull'elsa di *Lucky* (Artiglio Lungo), sebbene nessun acciaio di Westeros potesse tagliare questo nemico invisibile. La sua mente vagò verso un piccolo scudiero perso in un villaggio lontano giorni prima: un ragazzo la cui risata era stata messa a tacere dalla stessa peste che ora reclamava il più grande eroe del reame. In quel momento, Duncan comprese una verità terrificante: a Westeros, persino i più potenti stavano semplicemente aspettando il loro turno per cadere.

Guida alla lettura

La Grande Malattia Primaverile è una delle più profonde catastrofi non militari nella storia Targaryen, scoppiata durante il regno apparentemente pacifico del 'Buon Re' Daeron II. La peste era famigerata per la sua assoluta indifferenza; non riconosceva rango, ricchezza o valore marziale. All'interno dei documenti storici dell'universo, gli studiosi rimangono divisi sulle origini della malattia. Alcuni sussurrano del ritorno della maledizione di Maegor, mentre altri puntano a grano contaminato di Essos o a una mutazione naturale del comune raffreddore andata storta. Tuttavia, c'è consenso su una cosa: a differenza della Peste Nera che avrebbe afflitto l'Europa nel nostro mondo, questo male bruciava con una velocità terrificante e svaniva misteriosamente come era arrivato, lasciando dietro di sé solo silenzio e dolore.

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