Mica
Le miche sono minerali silicatici con perfetta sfaldatura basale.
Le miche sono un gruppo di minerali fillosilicati, che comprende 37 minerali distinti, tutti cristallizzanti nel sistema monoclino, sebbene mostrino spesso forme cristalline pseudoesagonali. La loro proprietà fisica più caratteristica è la perfetta sfaldatura basale, il che significa che i singoli cristalli possono essere facilmente divisi in lamine sottili, flessibili ed elastiche. Questa caratteristica deriva dalla loro struttura cristallina unica, descritta come TOT-c, dove strati TOT paralleli – ciascuno composto da due fogli tetraedrici fortemente legati a un foglio ottaedrico centrale – sono tenuti insieme da legami ionici relativamente deboli tramite cationi interstrato come potassio, sodio o calcio. I fogli tetraedrici sono costruiti da tetraedri di silice, con uno ione silicio su quattro tipicamente sostituito dall'alluminio; nelle miche fragili, l'alluminio sostituisce metà del silicio. Il foglio ottaedrico può essere dioctaedrico, simile a un foglio di gibbsite con alluminio come catione, o triottaedrico, simile a un foglio di brucite con magnesio o ferro ferroso. Lo strato TOT complessivo porta una carica negativa residua, neutralizzata dai cationi interstrato. Le miche sono da traslucide a opache, con lucentezza vitrea o perlacea, e i loro colori variano ampiamente dal bianco al verde, rosso o nero. Sono comuni nelle rocce ignee e metamorfiche, specialmente graniti, pegmatiti e scisti, e occasionalmente appaiono come piccole scaglie nelle rocce sedimentarie. Grandi cristalli singoli, noti come "libri", sono stati trovati nelle pegmatiti, con alcuni esemplari che misurano diversi piedi di larghezza. Il più grande cristallo singolo documentato di flogopite è stato scoperto in Ontario, Canada, e cristalli di dimensioni simili sono stati trovati in Carelia, Russia. Le miche sono utilizzate in cartongesso, vernici, cariche, parti automobilistiche, coperture, elettronica, cosmetici e alimenti per il loro effetto scintillante o brinato.
Quick Facts
- Category
- Phyllosilicate minerals
- Formula
- AB; 2–3 (X, Si); 4; O; 10 (O, F, OH); 2
- Imasymbol
- Mca
- Cleavage
- Nearly perfect
- Fracture
- flaky
- Mohs
- 2.5–4 (lepidolite)
- 2.5–3 (biotite)
- 2.5–3 (phlogopite)
- 2–2.5 (muscovite)
- Luster
- pearly, vitreous
- Streak
- White, colorless
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Contesto e storia
Il gruppo delle miche comprende 37 minerali fillosilicati, tutti cristallizzanti nel sistema monoclino con una tendenza verso cristalli pseudoesagonali. La loro struttura cristallina è descritta come TOT-c, costituita da strati TOT paralleli debolmente legati da cationi. Ogni strato TOT contiene due fogli tetraedrici fortemente legati a un foglio ottaedrico. Il debole legame ionico tra gli strati TOT conferisce alla mica la sua perfetta sfaldatura basale, consentendole di essere divisa in placche elastiche fragili. Le miche sono classificate come dioctaedriche o triottaedriche in base al foglio ottaedrico, e come comuni o fragili in base al catione interstrato. Le miche comuni includono muscovite, biotite, lepidolite, flogopite e zinnwaldite; le miche fragili includono margarite e clintonite. Le miche a grana molto fine, come illite e sericite, sono informalmente chiamate miche argillose. La mica è ampiamente distribuita in regimi ignei, metamorfici e sedimentari. Grandi cristalli vengono tipicamente estratti da pegmatiti granitiche.
Guida alla lettura
Le miche sono significative per la loro combinazione unica di proprietà fisiche: sono chimicamente inerti, dielettriche, elastiche, flessibili, idrofile, isolanti, leggere, lamellari, riflettenti, rifrangenti, resilienti e stabili se esposte a elettricità, luce, umidità e temperature estreme. Queste proprietà le rendono preziose nelle applicazioni elettriche, in particolare come isolanti e dielettrici. La muscovite è utilizzata nei condensatori per applicazioni ad alta frequenza e radiofrequenza, mentre la flogopite rimane stabile a temperature più elevate ed è utilizzata dove sono richieste stabilità termica e proprietà elettriche. In forma macinata, la mica è ampiamente utilizzata come carica e estendente nei composti per giunti del cartongesso, come estendente di pigmenti nelle vernici, come additivo nei fluidi di perforazione per prevenire la perdita di circolazione e come materiale di rinforzo nelle plastiche per parti automobilistiche. L'estrazione della mica in Madagascar e India è nota per coinvolgere metodi artigianali, cattive condizioni di lavoro e lavoro minorile. L'eredità della mica risiede nel suo ruolo indispensabile nell'industria moderna, dall'elettronica all'edilizia, sollevando al contempo preoccupazioni etiche sulla sua estrazione.
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