Cobaltite
Raro arseniuro-solfuro di cobalto, fonte chiave di cobalto strategico.
La cobaltite è un minerale che combina arsenico e zolfo, con formula chimica CoAsS. Dà il nome al gruppo della cobaltite, i cui membri condividono una struttura cristallina simile alla pirite (FeS₂). Il minerale fu documentato nel 1797 da Klaproth. Il suo nome deriva dall'elemento cobalto, che a sua volta risale al termine tedesco Kobold, che significa "spirito sotterraneo" o "folletto". L'idea di minerali "stregati" nacque perché la cobaltite e minerali di cobalto affini resistevano alle tecniche di fusione medievali, rilasciando spesso gas tossici e maleodoranti. Nella sua forma naturale, la cobaltite si presenta come un tetartoide, un tipo di dodecaedro con simmetria tetraedrica chirale. Le impurità possono includere fino al 10% di ferro e quantità variabili di nichel. Sebbene non comune, viene estratta come importante fonte di cobalto, un metallo di valore strategico. Si trova in depositi idrotermali ad alta temperatura e rocce metamorfiche di contatto, insieme a minerali come magnetite, sfalerite, calcopirite, skutterudite, allanite, zoesite, scapolite, titanite e calcite, oltre a molti altri solfuri e arseniuri di cobalto-nichel.
Quick Facts
- Category
- Sulfide mineral
- Formula
- CoAsS
- Imasymbol
- Cbt
- Strunz
- 2.EB.25
- System
- Orthorhombic
- Class
- Pyramidal (mm2) (same H-M symbol)
- Symmetry
- Pc2; 1; b
- Habit
- Granular to massive
- rarely as striated crystals
- pseudocubic.
Facts from the source article.
Contesto e storia
Il nome 'cobaltite' risale all'elemento cobalto, che a sua volta deriva dal termine tedesco Kobold, che significa 'spirito sotterraneo' o 'folletto'. Questa connessione nacque perché la cobaltite e altri minerali di cobalto resistevano ai metodi di fusione medievali, producendo spesso fumi velenosi e maleodoranti, da qui l'idea di minerali 'stregati'. Una varietà contenente molto ferro al posto del cobalto, nota come ferrocobaltite (tedesco: Stahlkobalt), fu trovata a Siegen in Vestfalia. In India, cristalli di Khetri nel Rajasthan furono usati con il nome sehta dai gioiellieri locali per produrre uno smalto blu su ornamenti d'oro e argento.
Guida alla lettura
La cobaltite viene estratta come fonte significativa del metallo strategicamente importante cobalto, nonostante la sua rarità. Si trova in depositi idrotermali ad alta temperatura e rocce metamorfiche di contatto, spesso insieme a magnetite, sfalerite, calcopirite, skutterudite, allanite, zoesite, scapolite, titanite e calcite, oltre a numerosi altri solfuri e arseniuri di Co–Ni. Per separare la cobaltite da altri minerali, si utilizzano metodi di flottazione selettiva a pH controllato, con il recupero del cobalto che di solito coinvolge l'idrometallurgia. Può anche essere lavorata con metodi pirometallurgici, come la fusione flash. Sono comuni incrostazioni di alterazione secondaria di eritrite, un arseniato di cobalto idrato. Giacimenti importanti si trovano in Svezia, Norvegia, Germania, Cornovaglia (Inghilterra), Canada, La Cobaltera (Cile), Australia, Repubblica Democratica del Congo e Marocco. Cristalli di Khetri nel Rajasthan, India, furono usati con il nome sehta dai gioiellieri indiani per produrre smalto blu su ornamenti d'oro e argento.
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