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Death of the Night King

Una sola lama pose fine all'inverno eterno e annientò l'esercito dei morti.

La morte del Re della Notte segna la conclusione culminante della Grande Guerra contro i morti nel continente di Westeros. Come comandante supremo degli Estranei e creatore dell'esercito dei non-morti, la sua esistenza rappresentava l'unica minaccia in grado di estinguere ogni forma di vita sul pianeta. La sua fine per mano di Arya Stark durante la Battaglia di Grande Inverno spezzò il legame magico che teneva insieme gli spettri, trasformando all'istante l'orda infinita in cadaveri senza vita, ponendo così fine alla Lunga Notte.

Identity
The Night King
Role
Leader of the White Walkers and Army of the Dead
Affiliation
The White Walkers / The Dead
First Appearance
Season 4, Episode 6 ('The Laws of Gods and Men')
Status
Defeated and Destroyed
Cause of Death
Stabbed by Arya Stark with a Valyrian steel dagger

Contesto e storia

Le antiche conoscenze scoperte dalle forze dei vivi a Grande Inverno stabilirono che gli Estranei potevano essere distrutti solo con il vetro di drago o l'acciaio di Valyria, sebbene nessuna profezia specifica imponesse questo requisito. Come comandante supremo dei morti, il Re della Notte guidò personalmente l'assalto per distruggere il bosco degli dèi dove Bran Stark, il Corvo con Tre Occhi, attendeva come esca. La battaglia fu una lotta disperata contro probabilità impossibili, con il destino del reame che dipendeva dalla capacità dei vivi di infrangere le sue difese prima dell'alba.

Nella loro storia

La neve cadeva in un silenzio soffocante sul bosco degli dèi, seppellendo il caos della battaglia sotto un bianco sudario. Sotto l'albero del cuore piangente, Bran Stark sedeva paralizzato dalle sue visioni, occhi spalancati e lattiginosi, mentre il Re della Notte emergeva attraverso la cenere cadente come un fantasma da un sogno di ghiaccio. Il suo sguardo azzurro era assoluto, freddo abbastanza da gelare l'aria nei polmoni, mentre gli Estranei formavano un cerchio infrangibile di armature di ghiaccio tintinnante intorno a loro. Proprio mentre il Re della Notte sollevava la sua lancia di cristallo per frantumare il cranio del Corvo, l'ombra dietro di lui si staccò dall'oscurità. Con un movimento che sfidava la gravità e il silenzio di un fantasma, Arya Stark si lanciò in aria. Ruotò in volo, conficcando il pugnale di acciaio di Valyria nel petto del Re della Notte. I suoi occhi azzurri si spalancarono — una fugace crepa nella sua eterna compostezza — prima di frantumarsi come vetro fragile. Un tremito silenzioso si propagò attraverso la terra mentre l'esercito dei morti crollava all'istante, trasformandosi da un'orda ruggente in mucchi di ossa e carne senza vita.

Guida alla lettura

**L'Evento:** Si verifica durante 'La Lunga Notte' (Stagione 8, Episodio 3). Dopo aver sfondato le difese esterne di Grande Inverno, il Re della Notte bypassa la battaglia principale per dare la caccia a Bran Stark nel bosco degli dèi. Mentre Jon Snow tenta un disperato duello aereo in cima a Rhaegal e viene disarcionato dal suo drago dal Re della Notte, le forze di terra vengono quasi sopraffatte. **Il Culmine:** Arya Stark, utilizzando il suo addestramento degli Uomini Senza Volto per muoversi inosservata nella mischia, scivola oltre le guardie Estranei che proteggono il bosco degli dèi. Salta sulla schiena del Re della Notte, usando un pugnale di acciaio di Valyria rubato (originariamente donato da Bran) per colpirlo al cuore. **Le Conseguenze:** L'uccisione è istantanea. Il Re della Notte si frantuma in schegge di ghiaccio, spezzando il legame magico che animava i morti. Ogni Estraneo e spettro in tutto Westeros crolla all'istante, ponendo fine alla Lunga Notte prima dell'alba.

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