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Mako Mori test

Un test per l'indipendenza dei personaggi femminili nella finzione.

Il test di Mako Mori valuta come i personaggi femminili sono rappresentati in film, televisione e altre opere di finzione. È stato ispirato da Mako Mori, un personaggio del film del 2013 *Pacific Rim*. Per superare il test, un'opera deve includere almeno un personaggio femminile che abbia una propria trama indipendente, e né lei né quella trama devono esistere esclusivamente per sostenere l'arco narrativo di un personaggio maschile.

Le discussioni sulla rappresentazione di genere nei media, in particolare nel cinema, sono in corso sin dai primi movimenti femministi. Il test di Bechdel è una misura ben nota di questo, richiedendo almeno due personaggi femminili con nome che abbiano una conversazione su qualcosa di diverso da un uomo o da una relazione eterosessuale. I film di *Pacific Rim* non superano il test di Bechdel, nonostante presentino un forte personaggio femminile di supporto. Di conseguenza, un'utente di Tumblr di nome Chaila ha proposto il test di Mako Mori come alternativa.

Mako Mori appare in tutto il franchise di *Pacific Rim*, inclusi i film *Pacific Rim* e *Pacific Rim: Uprising*, la graphic novel *Pacific Rim: Tales From Year Zero* e la novelizzazione non canonica *Pacific Rim: The Official Novelisation*. È un personaggio femminile giapponese, interpretato da adulta dall'attrice giapponese Rinko Kikuchi. Da bambina, veniva descritta come maschiaccio e molto interessata al lavoro di suo padre come spadaio. Nei film, presta servizio nella divisione J-Tech del Pan Pacific Defense Corps.

Fan e accademici celebrano Mako Mori come un forte personaggio femminile di colore non sessualizzato. Megan Fowler ha notato che la sua caratterizzazione sottile amplia la gamma di ruoli femminili forti e realistici nel cinema. In un saggio intitolato "The Mako Mori Fan Club", Cait Coker l'ha elogiata per aver evitato comuni trappole di genere come l'ipersessualizzazione e la feticizzazione dei personaggi giapponesi nei media occidentali. Sebbene sia un personaggio di supporto, Mako ha un proprio arco narrativo indipendente che non serve semplicemente ai protagonisti maschili, ed evita stereotipi sessisti come la mancanza di agency.

Nel sequel *Pacific Rim: Uprising*, il ruolo di Mako Mori è ridotto. I critici sostengono che la sua trama ora supporti principalmente l'arco narrativo di un altro personaggio maschile, quindi il sequel non supera il test. Muore entro il primo terzo del film. Questo cambiamento ha attirato notevoli critiche da parte dei fan dei film e del test stesso.

Field
Gender representation in media
Known for
Alternative to the Bechdel test for female character representation
Originator
Tumblr user named Chaila
Inspired by
Mako Mori, character from Pacific Rim (2013)

Contesto e storia

Il test di Mako Mori è stato proposto da un'utente di Tumblr di nome Chaila come test alternativo per la rappresentazione di genere, dopo che è stato notato che i film di Pacific Rim non superano il test di Bechdel, sebbene presentino un forte personaggio femminile di supporto. Il test di Bechdel richiede almeno due personaggi femminili che abbiano una conversazione sullo schermo su qualcosa di diverso da un uomo. Il test di Mako Mori si concentra invece su un singolo personaggio femminile che abbia una trama indipendente non esclusivamente a sostegno dell'arco narrativo di un personaggio maschile.

Il personaggio di Mako Mori è presente in tutto il franchise di Pacific Rim, apparendo nei film Pacific Rim e Pacific Rim: Uprising, nella graphic novel Pacific Rim: Tales From Year Zero, così come nell'opera non canonica Pacific Rim: The Official Novelisation. È un personaggio femminile giapponese, interpretato dall'attrice giapponese Rinko Kikuchi. Il suo personaggio è descritto come 'maschiaccio' da bambina, mostrando un notevole interesse per il lavoro di suo padre come spadaio, e fa parte della divisione J-Tech del Pan Pacific Defense Corps.

Nel sequel Pacific Rim: Uprising, a Mako Mori viene dato un arco narrativo meno sostanziale, che secondo i critici è semplicemente a sostegno della trama di un altro personaggio maschile e quindi non supera il test, e muore entro il primo terzo del film. Questo cambiamento è stato fortemente criticato dai fan dei film e dai fan del test stesso.

Guida alla lettura

Il test di Mako Mori è emerso dal discorso online come risposta ai limiti percepiti del test di Bechdel, in particolare nei casi in cui un'opera presenta un forte personaggio femminile di supporto ma non supera il test di Bechdel a causa della mancanza di conversazioni tra donne. L'attenzione del test su una trama indipendente di un singolo personaggio femminile offre una metrica alternativa per valutare la rappresentazione di genere, specialmente in generi come la fantascienza e l'azione dove i personaggi femminili possono essere pochi. Il personaggio di Mako Mori è celebrato dai fan e in ambito accademico come una rappresentazione riuscita di un personaggio forte e non sessualizzato, sia femminile che di colore. Megan Fowler ha evidenziato le sottigliezze del suo personaggio e afferma che amplia lo spettro per una rappresentazione più ampia e realistica di donne forti nel cinema. Secondo Cait Coker, in un saggio intitolato 'The Mako Mori Fan Club', viene acclamata come un personaggio femminile di successo che non si conforma ai comuni tratti di genere dell'ipersessualizzazione e della comune feticizzazione dei personaggi giapponesi nei media occidentali. L'eredità del test è legata alla rappresentazione del personaggio; quando il sequel ha ridotto il suo arco narrativo, ha attirato critiche da parte dei fan sia dei film che del test stesso, sottolineando la rilevanza del test come strumento per valutare l'agency del personaggio.

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