The Nursery Rhyme
Una ninna nanna che è in realtà un conto alla rovescia per la fine del mondo, cantata da bambini che non lo sanno.
La filastrocca è uno dei motori narrativi più sottilmente devastanti di Good Omens. Ben lungi dall'essere una semplice rima infantile, è un frammento di un'antica profezia tramandata attraverso le generazioni umane, che codifica le circostanze della nascita dell'Anticristo e l'arrivo dell'Armageddon. Sia il Paradiso che l'Inferno la trattano come una scrittura sacra; Crowley e Aziraphale la considerano un conto alla rovescia che disperatamente vogliono fermare. Sia nel romanzo del 1990 di Neil Gaiman e Terry Pratchett, sia nell'adattamento televisivo del 2019 su Amazon Prime, la filastrocca funge da ancora narrativa: una ninna nanna che è anche un'arma, una canzone che i bambini canticchiano senza capire mentre angeli e demoni ne analizzano ogni sillaba in cerca di un significato tattico.
Quick Facts
- Type
- Prophetic nursery rhyme; plot device
- First appears
- Good Omens novel (1990)
- Also appears in
- Good Omens TV series (2019)
- Central to
- The Antichrist prophecy and the plot to avert Armageddon
- Key characters connected
- Crowley
- Aziraphale
- Adam Young
- the Archangels
- the Devil
- Tone
- Innocent on the surface, apocalyptic in meaning
Contesto e storia
La filastrocca occupa uno strano spazio ontologico nell'universo di Good Omens. Non è un incantesimo, non un contratto, non un editto divino consegnato con un tuono. È una rima. I bambini la imparano all'asilo, la canticchiano mentre impilano blocchi di legno e la dimenticano all'età di sette anni. Eppure le sue parole portano il peso di una profezia in movimento sin dal Giardino dell'Eden, ed entrambe le burocrazie celesti hanno passato millenni a catalogarne le varianti, incrociarne le immagini e discutere se una particolare parola significhi 'corno d'oro' o 'lingua d'argento'.
Ciò che rende la filastrocca così inquietante è la sua domesticità. Non arriva con uno squillo di tromba o un roveto ardente. Arriva in un passeggino, in una ninna nanna cantata da una madre stanca, nella melodia a metà ricordata che una nonna canticchia mentre prepara il tè. L'apocalisse non viene annunciata; viene cullata fino a esistere. Questo è molto in linea con la visione del mondo di Good Omens, in cui le forze più terrificanti dell'universo operano attraverso i canali umani più banali: una telefonata, un pacco smarrito, la canzone della buonanotte di un bambino. La filastrocca funge anche da specchio narrativo. Crowley, che ha passato seimila anni a cercare di corrompere il mondo, si ritrova ridotto a preoccuparsi del metro di una filastrocca per bambini. Aziraphale, che ha trascorso un periodo altrettanto lungo a cercare di coltivarlo, scopre che la cosa che più desidera proteggere è codificata in una canzone di cui non ricorda bene l'ultimo verso. La filastrocca è, in un certo senso, l'unica cosa che nessuno dei due può controllare, ed è proprio per questo che terrorizza entrambi.
Guida alla lettura
Capitolo 1 / Episodio 1: La filastrocca viene introdotta come parte della trama di fondo del mondo — un verso che c'è sempre stato, che canticchia ai margini della storia umana. Ridefinisce l'intera storia: ciò che sembra una semplice trama per impedire una nascita è in realtà una corsa per 'disfare' una canzone che è stata costruita per millenni. Capitoli 3–5 / Episodi 2–3: Le immagini della filastrocca iniziano a corrispondere a eventi e personaggi specifici. I riferimenti a 'qualcosa di buono, qualcosa di cattivo' e ai vari attributi (la coda, la lingua, l'anello, il corno) iniziano a corrispondere a Crowley, Aziraphale, Adam e al meccanismo celeste che li circonda. Il lettore/spettatore è invitato a decodificarla insieme ai personaggi, e le scene precedenti assumono un peso profetico. Capitoli 7–9 / Episodi 4–5: La filastrocca raggiunge il suo culmine. Gli ultimi versi, a lungo ricordati a metà, vengono messi a fuoco nel momento peggiore possibile. La domesticità del verso — il fatto che sia ancora solo una ninna nanna, ancora solo una canzone che una madre canticchia — diventa il contrasto più netto possibile con la posta in gioco apocalittica. La filastrocca non cambia. Il mondo intorno a lei sì.
Lo sapevi?
- La filastrocca è uno dei pochi elementi in Good Omens che sia il Paradiso che l'Inferno considerano vincolante, anche se nessuno dei due l'ha 'inventata'; è semplicemente arrivata, come tutte le buone profezie, senza un autore chiaro.
- Nel romanzo, la filastrocca viene citata in un modo che suggerisce che sia stata sottilmente alterata nel corso dei secoli — culture diverse hanno versioni diverse, e quella 'corretta' è oggetto di accesi dibattiti celesti.
- Il più grande potere narrativo della filastrocca deriva dalla sua inaccessibilità: Crowley e Aziraphale, nonostante i loro millenni di esperienza, non riescono a mettersi d'accordo sulla dicitura esatta, il che la rende l'unica cosa nella storia che nessuno dei due può controllare.
- Il contrasto tra il tono della filastrocca (dolce, cantabile, adatto a un bambino piccolo) e il suo contenuto (la fine del mondo) è una scelta comica e tematica deliberata che percorre l'intera storia di Good Omens.
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