The 6000th Year
Seimila anni di attesa, un bambino molto confuso e una battaglia che nessuno vuole davvero vincere.
Il 6000° Anno è l'ambientazione temporale e il motore narrativo di Good Omens, la collaborazione tra Neil Gaiman e Terry Pratchett. Nella cosmologia della storia, il mondo è stato creato esattamente seimila anni prima degli eventi del racconto, e quel anniversario non è un semplice traguardo sul calendario: è la data stabilita per lo scontro finale tra Paradiso e Inferno. Ogni burocrazia celeste e infernale ha lavorato per millenni in vista di questo singolo anno, schierando arcangeli, legioni di demoni e una coppia di esseri celesti molto confusi che hanno trascorso l'intera storia umana ad aspettare che arrivasse. Nell'adattamento televisivo del 2019, il 6000° Anno corrisponde al giorno d'oggi, ancorando il mitico al mondano: un sonnolento villaggio inglese, un pub con il tetto che perde e un bambino che dovrebbe porre fine al mondo. L'anno funge sia da conto alla rovescia che da punto di collisione, il momento in cui seimila anni di pianificazione divina incontrano la realtà disordinata e irriducibile del libero arbitrio.
Quick Facts
- Central event
- Birth of the Antichrist and the scheduled final battle
- Key figures
- Crowley (demon)
- Aziraphale (angel)
- Adam Young (the Antichrist)
- Location
- A small village in the suburbs of London, England
- Duration of anticipation
- Six thousand years of preparation by both Heaven and Hell
Contesto e storia
Nella cosmologia di Good Omens, il 6000° Anno è più una scadenza che una data. Al momento della creazione, fu stretto un patto: il mondo sarebbe durato esattamente sei millenni, e alla fine di quel periodo, l'Anticristo sarebbe nato, avrebbe radunato un esercito e avrebbe scatenato la battaglia finale che avrebbe determinato se il Paradiso o l'Inferno avrebbero dominato su ciò che sarebbe seguito. Entrambe le fazioni hanno trascorso l'intera storia intermedia a preparare l'evento: il Paradiso ha inviato legioni di angeli, l'Inferno ha radunato le sue forze demoniache, e i due burocrati celesti Crowley e Aziraphale sono silenziosamente usciti dai loro ruoli per qualcosa di molto più complicato del dovere. Ciò che rende il 6000° Anno narrativamente ricco è la tensione tra piano e persona. L'Anticristo, Adam Young, nasce in un villaggio accuratamente costruito con genitori selezionati, una scuola e una comunità progettata per allevarlo come distruttore di mondi. Eppure, nel momento in cui è un bambino, il meccanismo della profezia inizia a incepparsi. Vuole fare il musicista. Vuole fare il giardiniere. Vuole essere se stesso, una variabile che né il Paradiso né l'Inferno avevano messo in conto. Il 6000° Anno diventa così non l'anno in cui il mondo finisce, ma l'anno in cui il mondo scopre di avere voce in capitolo su ciò che accadrà dopo. Per Crowley e Aziraphale, il 6000° Anno è anche profondamente personale. È l'anno in cui si sono incontrati per la prima volta nel Giardino dell'Eden, l'anno in cui la loro amicizia seimillenaria è stata forgiata nel calore di una missione condivisa. L'anniversario del loro incontro e l'anniversario della creazione del mondo coincidono, e la storia tratta questa coincidenza come allo stesso tempo comica e sacra: due esseri che dovrebbero essere su fronti opposti della guerra imminente sono diventati invece l'ancora l'uno dell'altro, la loro ragione per restare, la loro silenziosa ribellione contro la stessa cosmologia che ha programmato il loro scontro.
Guida alla lettura
Anno 0 / Il Giardino dell'Eden: Il mondo viene creato, e con esso, la profezia. Un demone e un angelo, entrambi assegnati alla battaglia imminente, si incontrano per la prima volta. Nel giro di poche ore, viene effettuato uno scambio: il suo posto viene preso da un infante umano, e il vero bambino viene portato via per essere cresciuto in una comunità progettata per il suo scopo. Il 6000° Anno non è più una data futura; è un martedì, e il pub ha una perdita. Lui non vuole conquistare. Vuole suonare musica, curare un giardino, essere normale. Il meccanismo celeste costruito intorno a lui inizia a scricchiolare. Ciò che era stato inquadrato come un conto alla rovescia per l'apocalisse si riconfigura in una storia su un bambino che impara chi è, con due esseri molto anziani che cercano di proteggerlo senza darlo a vedere. Angeli e demoni scendono sul villaggio, e lo scontro finale ha inizio. Ma la battaglia non è come nessuna delle due fazioni aveva pianificato, perché l'Anticristo ha fatto una scelta, e i due esseri che hanno trascorso sei millenni sulla terra hanno fatto la loro. Il 6000° Anno non finisce con un vincitore, ma con una decisione: al mondo è permesso continuare, e la guerra è, per ora, finita.
Lo sapevi?
- Il 6000° Anno nella serie TV del 2019 è ambientato nel giorno d'oggi effettivo delle riprese dello show, rendendo l'apocalisse meno una mitica scadenza futura e più un martedì in periferia.
- Il villaggio dove viene cresciuto l'Anticristo non era una comunità naturale, ma una accuratamente curata, con ogni residente scelto appositamente dalle forze celesti per supportare il suo ruolo—un dettaglio che sottolinea quanto artificiale fosse la preparazione.
- Il 6000° Anno non è l'anno in cui il mondo deve finire, ma l'anno in cui è programmato che finisca, una distinzione su cui la storia fa leva per sostenere che le scadenze sono un problema della burocrazia celeste, non cosmico.
More in Storia e Cronologia
Elsewhere in Good Omens
Hai notato un errore?
Le correzioni dei lettori finiscono direttamente nella nostra coda di revisione. Suggerisci una modifica · Come viene documentato questo sito